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19 apr 2022

Mio padre al pronto soccorso Dubbi sui tempi di attesa

Il 30 marzo mio padre, a causa di un problema medico di lieve entità si è dovuto recare al Pronto Soccorso di Ravenna, dove è stato preso in carico dal triage con un codice verde, ma questo non è il punto della questione. Sfortunatamente è affetto da una grave patologia, per la quale ha svolto la chemioterapia anche la scorsa settimana e ha due cateteri (ma neanche questo è il punto della questione), e dopo oltre tre ore passate sulle sedie del Pronto Soccorso ha deciso che era il caso di tornare a casa, senza attendere oltre, e questo è proprio il punto. Leggo dal sito della regione della nuova organizzazione dei Pronto Soccorso a partire dall’1 ottobre 2021, in cui si delineano chiaramente i tempi di attesa massimi per la presa in carico dei pazienti da parte del personale medico (nel caso del codice verde 120 minuti). Tutto questo al fine di migliorare “l’accoglienza e la presa in carico dei pazienti che accedono ai servizi di emergenza” (virgolettato dell’assessore).

Allora mi chiedo perchè i tempi massimi previsti siano completamente disattesi. Forse anzichè imporre numeri non attuabili, sarebbe opportuno pubblicare i tempi medi reali, oppure sarebbe il caso di rafforzare le strutture che non raggiungono la performance richiesta (se il problema è il sottodimensionamento) adeguandole al numero di accessi dei pazienti. Si potrebbe anche rivedere l’algoritmo con cui i pazienti vengono presi in carico, cambiandone il codice colore dinamicamente in maniera trasparente (mi sembra sia scritto da qualche parte ma decisamente non attuato). Insomma, è il caso di fare qualcosa, soprattutto considerando che l’emergenza sanitaria sta scemando e comunque era ed è ampiamente prevedibile e non ci si può nascondere dietro di essa, dato che il cambiamento organizzativo è recentissimo e comunque in pieno periodo pandemico. Per quanto riguarda mio padre, utilizzerà semplicemente un’altro canale, quello dell’assistenza domiciliare a cui ha diritto, un po’ più complicato da attivare e probabilmente più costoso per le casse della sanità (ma quest’ultimo è solo un mio parere). Non attendo un messaggio di risposta, ma mi aspetto un miglioramento delle cose e una maggiore trasparenza.

Luigi Biagiotti

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