Ravenna, picchia la convivente e la chiude in balcone: arrestato (foto d'archivio Cusa)
Ravenna, picchia la convivente e la chiude in balcone: arrestato (foto d'archivio Cusa)

Ravenna, 10 luglio 2019 - L’ha picchiata e poi l’ha chiusa a chiave in balcone. E quando la convivente si è messa a urlare riuscendo così a fare intervenire i carabinieri, l’uomo si è scagliato anche su questi guadagnando però un bel paio di manette. Il protagonista dell’accaduto – un 34enne nigeriano – è stato infatti arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Ma è finito nei guai pure per violenza privata, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce verso la fidanzata, una connazionale di qualche anno più grande di lui.

La vicenda si è verificata nella notte tra lunedì e ieri in una via del centro città, là dove i due risiedono. L’uomo, forse dopo avere alzato troppo il gomito, è rincasato e ha iniziato a discutere animatamente con la convivente. Poi ha iniziato a insultarla e a minacciarla: una escalation – prosegue l’accusa – culminata con le botte, soprattutto in faccia. Quindi l’ha trascinata in balcone e ha chiuso la porta per impedire che la donna rientrasse nell’appartamento. Lei però ha iniziato a gridare attirando l’attenzione dei vicini: e sono stati questi ad allertare l’Arma.

Sul posto sono giunti i carabinieri del Radiomobile: il 34enne nemmeno voleva saperne di farli entrare. I militari sono però lo stesso riusciti a penetrare nell’appartamento e, nonostante l’azione di disturbo dell’uomo, ad aprire il balcone liberando così la donna, visibilmente segnata in volto dai colpi ricevuti. A quel punto il 34enne invece che calmarsi, ha tentato di divincolarsi al controllo finendo così per essere arrestato. La donna già in passato si era rivolta alla questura per lamentare di avere subito maltrattamenti in famiglia. E anche in questa circostanza, parlando con i carabinieri, ha raccontato di pregressi episodi. Come di prassi, è stata avvisata della facoltà di potersi rivolgere a un centro anti-violenza per chiedere aiuto. Mentre l’uomo, dopo essere stato identificato formalmente in caserma, è stato portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida del suo arresto.

Sempre i carabinieri, ma quelli di Lido Adriano, domenica pomeriggio nella località rivierasca avevano arrestato un 33enne italiano che, dopo una lite con la convivente, aveva resistito ai militari intervenuti. Anche in questa occasione la donna aveva lamentato pregressi maltrattamenti.