Jean Pascal Marcacci, presidente Aner (Foto Corelli)
Jean Pascal Marcacci, presidente Aner (Foto Corelli)

Ravenna, 25 giugno 2020 - Che la Bassona di Lido di Dante fosse una spiaggia naturista ‘di fatto’ si sapeva da anni, e l’Aner, l’associazione naturisti dell’Emilia Romagna, lo ha sempre ribadito. Ma ora lo è anche ufficialmente. Da oggi e fino al 13 settembre infatti entra in vigore un’ordinanza che individua ufficialmente un’area di arenile con possibilità di fruizione ‘clothing optional’: ovvero, traducendo alla lettera, dove i vestiti sono ‘opzionali’. Il sindaco Michele de Pascale ha infatti firmato ieri un’ordinanza che sancisce questo passaggio, individuando la spiaggia naturista con inizio a 50 metri dalla perpendicolare alla battigia dello stradello pinetale e per circa 400 metri. Allo stesso modo saranno naturisti anche gli 800 metri di spiaggia a seguire, ora inaccessibili perché area di nidificazione del fratino: dal 15 luglio viene aperta una porzione di spiaggia in primavera considerata offlimits.

Ovviamente l’ordinanza porta con sé anche la soluzione di alcuni temi che hanno acceso il dibattito in questi anni: sarà presente il servizio di salvamento, mentre il vicino camping Classe ha messo a disposizione gratuitamente i servizi igienici per i fruitori della spiaggia. L’area naturista è stata delimitata anche da cartellonistica specifica e da un ‘paravento’ che, oltre a scoraggiare i guardoni, imita le soluzioni già adottate in spiagge simili in giro per l’Europa.

Festeggia Jean Pascal Marcacci, presidente dell’Aner, l’associazione dei naturisti: "Erano più di dieci anni che aspettavamo questo momento. Avevamo visto che qualcosa si stava muovendo: in spiaggia hanno montato le torrette di salvataggio. Siamo contentissimi, ora speriamo che il 15 luglio il tratto di arenile in cui nidifica il fratino venga riaperto. Spesso la chiusura viene protratta fino al 1 agosto, ma in spiaggia c’è un problema di ristrettezza dello spazio, e se quel tratto non riapre a metà luglio diventerà difficile rispettare le distanze di sicurezza imposte contro il virus. Noi non ci fermiamo: sarebbe bello avere un tratto di spiaggia naturista anche nella Bassona di Lido di Classe. Questo per noi è un punto di partenza". In merito al fenomeno dei guardoni, Marcacci commenta che "la polizia locale interviene, ma è una cosa che si sta esaurendo da sola: con l’erosione sono scomparse dune e cespugli che favorivano l’atto del nascondersi e spiare".

"Siamo soddisfatti di riuscire a dare finalmente una risposta strutturata al turismo naturista – commentano il sindaco Michele de Pascale e l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – istituendo una delle prime aree ufficiali in Italia per la stagione 2020. Il percorso è stato complesso dal punto di vista normativo e ha richiesto grande collaborazione istituzionale".