Un bambino piange (BUSINESS PRESS)
Un bambino piange (BUSINESS PRESS)

Ravenna, 14 maggio 2021 - Da una settimana si trovava in vacanza assieme al nuovo compagno in una bella località del sud. E in questo non c’è nulla di male. Il problema è che aveva lasciato i figli a casa a dormire completamente soli. Ma mica parliamo di adolescenti in odore di scooter: qui il più grande aveva sei anni appena. Per quanto scoperto dai carabinieri a metà aprile 2018, una giovane di origine straniera ieri mattina è finita a processo davanti al giudice Federica Lipovscek per abbandono di minori.

La questione era approdata sui tavoli dell’Arma quando la ex suocera dell’imputata era andata a scuola per fare una visita ai nipotini: e un volta lì – immaginiamo con suo grande sbigottimento – aveva saputo per bocca degli stessi bambini che da alcuni giorni ormai dormivano da soli. Una volta avvertiti, i militari si erano dunque subito precipitati al portone della casa: erano circa le 20.45 e ad aprire era stato il più grande – quello di sei anni – il quale, probabilmente istruito a mestiere dalla madre, aveva spiegato che la donna era fuori per lavoro e che sarebbe rientrata a breve. Circostanza apparsa da subito assai strana ai carabinieri visto che l’appartamento, nel quale vivevano pure alcuni cani, era in pessime condizioni igieniche tra feci sparse e sporcizia accumulata. Gli stessi bimbi indossavano abiti segnati da quell’ambiente di sicuro a loro non adatto. Poco dopo aveva fatto capolino una vicina di casa la quale aveva spiegato la reale ragione dell’assenza della madre dei piccoli.

Macché lavoro: si trovava in vacanza da quasi una settimana con il nuovo fidanzato e aveva affidato a lei l’incombenza di dare un’occhiata alla prole. E così li preparava la mattina, li andava a prendere da scuola al pomeriggio e li riportava a casa là dove i bimbi restavano praticamente da soli, incollati per tutto il tempo alla televisione fino a quando quella vicina tornava e li metteva a letto. I piccoli dunque rimanevano da soli l’intera notte salvo in caso di urgenze clamorose per le quali sarebbe intervenuta sempre la vicina. Un quadro incredibile in ragione del quale l’Arma aveva subito allertato i servizi sociali per affidare immediatamente i bimbi alla nonna in attesa fuori casa. Prossima udienza fissata per fine giugno. La madre ieri non era presente al processo.
a.col.