Reggio Emilia, 21 luglio 2019 - Il caso di Bibbiano (fotodiventa l’arma di Lega e 5 Stelle contro il Pd. Una guerra politica contro il nemico di sempre che ha pure l’obiettivo di spostare l’attenzione, ricompattando così le crepe di una crisi che sembrava potesse far crollare il governo da un momento all’altro. E in sottofondo rimbombano anche le note di alcuni big della musica, dalla Pausini a Nek, che accendono ancor più i riflettori e i sentimenti nella pancia del popolo, mentre i dem querelano e invocano silenzio e presunzione di non colpevolezza. 

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Teatro della battaglia, la cittadina della val d’Enza reggiana dove venti giorni fa è scoppiata l’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ (video), il presunto giro illecito di affidi di bambini che ha portato a 16 misure cautelari e all’iscrizione di 26 indagati. Tra questi dirigenti dei servizi sociali, operatori del settore tra cui assistenti, ma anche psicoterapeuti (come il noto Claudio Foti, direttore della onlus «Hansel & Gretel» – coinvolta anche nella vicenda ‘Veleno’, nella Bassa modenese – a cui però il Riesame ha revocato la misura cautelare due giorni fa) famiglie affidatarie, un avvocato e soprattutto il sindaco Pd del Comune reggiano, Andrea Carletti, tuttora agli arresti domiciliari per falso e abuso d’ufficio. 

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Il primo a scagliare l’attacco è stato il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, ieri in diretta Facebook. «Io col partito che toglieva i bambini alle famiglie con l’elettroshock, non voglio averci nulla a che fare», ha chiosato il vicepremier Di Maio. E mentre l’altro grillino Alessandro Di Battista annuncia che presto pubblicherà un libro sullo scandalo, il ministro Salvini mette il carico finale promettendo una visita (come Giorgia Meloni dieci giorni fa) con un tweet: «Che schifo una certa sinistra che fa business sugli immigrati e perfino sui bambini. Sarò presto a Bibbiano, questi crimini non devono restare impuniti». E il Pd? Dopo che già da diverse settimane il segretario nazionale Zingaretti ha detto basta alle diffamazioni sui social, incaricando un pool di avvocati per le querele, aggiungendo alla lista anche Di Maio. «Dichiarazioni demenziali quelle del vicepremier – si legge in una nota –. Un comportamento che conferma la pochezza di alcuni individui che stanno governando l’Italia». 

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I carabinieri al municipio di Bibbiano (foto Artioli)

Una vicenda che tocca tutti perché racchiude l’innocente, intimo e delicato mondo dell’infanzia, tra l’altro nella terra di Reggio Children e degli asili più belli del mondo. E colpiscono pure gli artisti. Prima Laura Pausini («Sono piena di rabbia per Bibbiano, mi sento incazzata e dovremmo essere tutti schifati», le sue parole salienti nel lungo post su Facebook), poi a ruota, come un duetto, Nek. «Sono un uomo e sono un papà. La vicenda è agghiacciante, ci vuole giustizia», ha scritto l’artista di Sassuolo a corredo di una foto con lo striscione «Parlateci di Bibbiano», slogan spesso usato contro il Pd in questi giorni. 

E infine la strada. Quella dove da settimane si organizzano sit-in o flash mob – alcuni pure al limite come un fantomatico esorcista davanti al Comune di Bibbiano due settimane fa – e manifestazioni in cui i protagonisti sono i genitori a cui hanno tolto i figli. E ieri, un centinaio di persone ha messo tante scarpine bianche sui gradini del municipio. Madri e padri chiedono che tornino a essere calzate dai loro bambini.