Reggio Emilia, 20 luglio 2019 - "Non sentite di avere nelle mani degli schiaffi non dati?". Persino la cantante Laura Pausini si unisce al dissenso espresso via social nei confronti dello scandalo della Val d’Enza e dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’.

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La vicenda degli affidi illeciti che sta sconvolgendo la nazione è arrivata anche sotto gli occhi della cantante, che ha deciso di dire la sua appellandosi al suo pubblico di sostenitori online (e ottenendo così una valanga di condivisoni e commenti).

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Non sul palco stavolta, e non per cantare: la grinta che contraddistingue la Pausini è convogliata verso l’indignazione più totale. La cantante spiega in un post Facebook sulla sua pagina ufficiale di essere venuta a conoscenza della vicenda tramite una sua fan. «Ho deciso di cercare questa storia perché una mia fan mi ha scritto pregandomi di informarmi – scrive –. Non ne sapevo nulla».

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La cantante romagnola si giustifica puntualizzando che nella frenesia del tour viene spesso meno la sua attenzione nei confronti delle notizie d’attualità, e lancia un appello: «Questa notizia è uno scandalo per il nostro Paese e dovrebbe essere la notizia vera di cui tutti parlano schifati. Per chi non sa ancora di cosa parlo scrivete ‘Bibbiano’ su Google e leggete. E poi scrivete, su questi maledetti social che usiamo solo per le cavolate, cosa pensate di queste persone che strappano i figli alle loro famiglie».

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L’invettiva è dichiaratamente non in chiave politica, ma umana. La cantante fatica a contenere la rabbia e l’indignazione, la sua reazione a caldo esplode dopo essere venuta a conoscenza di tutta la vicenda e delle indagini in corso.

«Non parlo di politica – continua –, parlo di umanità, di rispetto, di diritto alla vita. Ecco, se avete letto, ditemi sinceramente: non sentite la voglia di urlare? Di punire queste persone in maniera molto dura?». Quello della Pausini è lo sfogo di chi, oltre alla sua professione di cantante, vive ogni giorno anche il ruolo di madre. Impossibile non identificarsi nei genitori e le famiglie coinvolte in ‘Angeli e demoni’.

I carabinieri al municipio di Bibbiano (foto Artioli)

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«Mi manca il fiato – scrive – pensando a questi bambini e alle loro famiglie che sono stati torturati psicologicamente per sempre. Se avete un figlio pensate che improvvisamente una persona della quale per altro potreste anche fidarvi, fa un lavoro psicologico tanto grave da portarveli via e affidarli ad altre persone». Cosa fare, dunque? Di fronte alla voglia di giustizia, spinti dallo sdegno, cosa si può fare? La Pausini lascia così il suo pubblico social, con una domanda. Un invito a riflettere, ma soprattutto ad agire. «Come si rimedia adesso nella testa e nei cuori e nell’anima di queste persone? Ma vogliamo fare qualcosa?».