La fascia sotto i 12 anni è quella più esposta al contagio
La fascia sotto i 12 anni è quella più esposta al contagio

Reggio Emilia, 16 settembre 2021 - Tre giorni di scuola, per le elementari, e già quattro classi in quarantena. Più altre 5 alle Materne e una negli asili nido che sono rientrati in aula a inizio settembre. Come era in fondo logico attendersi, il Covid 19, con l’inizio delle attività didattiche, comincia a colpire i soggetti più abbordabili in quanto non vaccinati: ossia i bambini tra gli 0 e i 10 anni, che popolano i nidi, le Scuole d’Infanzia e quelle Primarie del nostro territorio.

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Circa 90 gli studenti, e 17 gli insegnanti, attualmente in quarantena preventiva. I focolai sono in netta prevalenza nati in famiglia e poi portati nelle scuole dai bimbi che hanno iniziato a frequentarle. Questa la notizia più importante emersa nell’abituale conferenza stampa di aggiornamento sull’andamento della pandemia nella nostra provincia. Nessuna comunque delle situazioni di contagio di studenti, o in seno agli Istituti scolastici, ha però sinora portato a ricoveri ospedalieri. Questi ultimi, al momento, risultano 28, di questi 4 in terapia intensiva, tre per conseguenza del Covid, uno positivo ma in tale reparto per altra problematica. Vi sono poi due pazienti allettate in ostetricia e una in neonatologia, anch’essi con mera positività al coronavirus ma ricoverati per altra causa.

In termini generali si mantiene stabile nella tendenza di leggero calo il numero dei positivi, mentre sono sempre alti i numeri della campagna vaccinale che, come riferiamo a parte, ora si concentrerà sulle donne in stato di gravidanza. Tra Reggio città e la sua provincia oltre l’84,3% dei cittadini aventi diritto ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre è stata superata quota 80% (80,3 il dato preciso) per quanto riguarda le persone che hanno completato il ciclo di somministrazione.

Molto importante, data la riapertura delle scuole, la percentuale di vaccinati tra i 12 e i 19 anni di età. Il 62% ha ricevuto entrambe le dosi, il 72,1% la prima. Riscontri decisamente significativi anche in prospettiva.

"Non tutti si vaccinano per scelta – ha precisato la direttrice generale dell’Ausl, Cristina Marchesi – lo fanno obtorto collo, per avere il Green Pass. Non fanno massa critica ma sono molto pungenti al momento della vaccinazione, fanno polemica, sfogano le proprie frustrazioni prendendosela col personale sanitario, davvero un peccato". Sia come sia i reggiani, con due settimane di anticipo, hanno raggiunto la quota preventivata a suo tempo dal generale Figliuolo.

Tra una settimana circa partirà poi la campagna di terza dose per i grandi anziani e i soggetti immunodepressi vaccinati la scorsa primavera, di concerto con i medici di riferimento che li seguono. Per quanto riguarda eventuali reazioni avverse serie segnalate nel reggiano, Emanuela Bedeschi, direttore del dipartimento di Sanità Pubblica, ha precisato che "alcune reazioni importanti ci sono state, per esse, come prevedono i protocolli, è stato previsto l’esonero dalla seconda dose o l’uso di altro tipo di vaccino. I dati di Reggio in proposito non sono comunque difformi da quelli nazional i".