Rimini, 12 settembre 2021 - Cinque persone ferite tra cui un bambino di 6 anni, figlio di una coppia originaria del Bangladesh che domattina avrebbe avuto il suo primo giorno di scuola, che ora è in fin di vita. E’ l’11 settembre di Rimini. Nella giornata del ricordo della tragedia negli Usa a Miramare si consuma la folle violenza a opera di un 26enne somalo.

Accoltella 5 persone a Rimini, Lamorgese: episodio gravissimo - Accoltellamento a Rimini, sul bus con sei lame: "Ha colpito a caso"

Il bilancio dell’aggressione di ieri pomeriggio è pesantissimo: 5 persone accoltellate, tra cui un bambino che ha avuto la sfortuna di trovarsi sulla strada dell’aggressore. Gli ha reciso la giugulare con un fendente: il piccolo, ricoverato all’ospedale Infermi questa mattina era ancora in prognosi riservata.

"Una famiglia che vive ore drammatiche per il figlio, fatta di persone di grande dignità - ha detto Jamil Sadegholvaad, assessore comunale di Rimini -. Una storia di integrazione riuscita".

Tutto succede nel giro di pochi minuti. Il pomeriggio di terrore a Miramare comincia a bordo del bus della linea 11. Il giovane africano è tra i passeggeri. All’altezza della fermata vicino a Riminiterme gli si avvicinano i due controllori, due donne, per chiedergli il biglietto. Ma lui risponde estraendo il coltello. Aggredisce le due donne, ferendole davanti agli occhi attoniti degli altri passeggeri, che danno l’allarme. Scatta l’allarme, l’aggressore intanto scappa per le strade di Miramare. Prova a rapinare due automobilisti, uno dopo l’altro, per fuggire in auto. Non ci riesce, ma la sua furia è incontenibile. Lungo la strada, nella sua folle fuga, ferisce altre tre persone. Una di queste è un bambino di soli 6 anni.

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La lama gli recide la giugulare. Sul posto arrivano varie ambulanze. I due controllori vengono portati a Cesena: ad avere la peggio una delle due donne, ferita al collo. Intanto la caccia all’uomo della polizia prosegue senza sosta. Grazie ad alcuni testimoni, gli agenti capiscono che l’aggressore potrebbe essersi allontanato a bordo del Metromare. Fanno fermare il mezzo, ed è proprio sul Trc che trovano il somalo e lo arrestano, a un’ora di distanza dall’aggressione consumatasi sul bus.

Il pm Davide Ercolani ha subito disposto il fermo dell’accoltellatore. Tuttora in corso le indagini della Polizia, che ha impiegato anche la Scientifica per i rilievi sul bus. Si vuole capire il movente di tanta violenza, se sia trattato di un gesto di follia o se invece c’è qualcosa di più dietro. Ieri era l’11 settembre, e gli investigatori al momento non escludono alcuna pista, nemmeno quello del terrorismo. Qualche risposta potrebbe arrivare dalle perquisizioni a casa del somalo, che aveva chiesto da alcuni mesi lo status di rifugiato ed era attualmente ospitato in una struttura della Croce rossa. Viene descritto come una persona che aveva già manifestato un carattere aggressivo e violento. Non sembrava né drogato né ubriaco ieri quando è stato arrestato, ma non si esclude che fosse sotto l’effetto di sostanze.

Bonaccini: "Episodio di una gravità inaudita"

"Quanto accaduto a Rimini è di una gravità inaudita. Siamo vicini alle persona ferite a Rimini, fra cui un bambino. Prima di ogni altra cosa, il pensiero va a loro e ai loro cari. Grazie alle forze dell'ordine per il pronto intervento che ha portato al fermo dell'aggressore". Lo dice il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, a proposito dell'accoltellamento di Rimini. "Siamo in contatto costante con il Comune - dice - per seguire gli sviluppi della vicenda e a disposizione dei familiari per qualsiasi necessità. Ora vengano accertati i fatti e applicata la legge col massimo rigore nei confronti di chi si è reso colpevole di un fatto drammatico e inaccettabile".

Salvini: "Delinquente, va rimandato a casa sua" 

'Immigrato senza biglietto fermato sull'autobus a Rimini, prima accoltella i due controllori, poi altre tre persone fra cui un bambino, ferito alla gola. Maledetto delinquente, spero che nessuno dica 'poverino'... A casa sua e stop,
giusto ministro Lamorgese?''. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Meloni: "Spero che il criminale la paghi cara"

"Seguo con apprensione quanto avvenuto a Rimini: un uomo di origini somale avrebbe accoltellato 5 persone su un bus, tra cui un bimbo, dopo essersi rifiutato di esibire un biglietto al controllore. Un pensiero e una preghiera per i feriti. Spero che questo criminale la paghi cara". Lo scrive su twitter la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

Start Romagna: "Fatto gravissimo e senza precedenti"

"Start Romagna è scossa per quanto accaduto nel tardo pomeriggio sulla linea 11 in zona Miramare. L'aggressione avvenuta verso due dipendenti della ditta Holacheck che fornisce il servizio di controlleria sui bus di tutta la Romagna è un fatto gravissimo e senza precedenti. Il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti esprime a nome della società la solidarietà alle persone coinvolte augurando una rapida guarigione. Un ringraziamento alle forze dell'ordine che hanno agito in maniera tempestiva procedendo all'arresto dell'aggressore. Le immagini del circuito di sicurezza saranno rese disponibili alle forze dell'ordine per verificare quanto accaduto e perseguire chi s'è reso protagonista di un gesto di tale violenza". E' quanto si legge in una nota, dopo l'aggressione di questa sera a Rimini.

L'assessore Sadegholvaad: "Perché quell'uomo circolava ancora?"

"Chiederemo conto del perché l'aggressore, residente in un comune vicino, potesse circolare nonostante lo status particolare e, pare, episodi aggressivi che lo avevano già visto protagonista". Così l'assessore comunale di Rimini Jamil Sadegholvaad dopo quanto accaduto ieri in città, dove un 26enne somalo richiedente asilo è andato in escandescenze ferendo cinque persone con un coltello dopo un controllo su un bus della linea 11. "Come amministrazione comunale - aggiunge - anche oggi staremo vicini alle persone aggredite e alle loro famiglie".