Diamanti
Diamanti

Rimini, 9 febbraio 2019 - Un diamante è per sempre. Almeno sulla carta. Ma non raccontatelo a una decina di riminesi facoltosi tra calciatori, albergatori e professionisti che, negli anni scorsi, per diversificare il loro patrimonio hanno investito proprio in diamanti.

Con il fallimento della società broker di pietre preziose Intermarket Diamond Business spa (Idb), fallimento decretato dal tribunale di Milano il 10 gennaio scorso, si sono letteralmente ritrovati a mani vuote. Le loro gemme, infatti, sono rimaste nei caveaux della società milanese, affidate al curatore fallimentare. I riminesi avevano investito cifre considerevoli tanto da superare, tutti insieme, il milione di euro.

Il 'prezzo' minimo s’aggirava sui 40mila euro, ma il suggerimento degli istituti bancari di investire in un bene di rifugio sicuro, in tempi di crisi e di spread alle stelle, aveva fatto crescere la voglia di comprare le pietre preziose. Ma per gli acquirenti che, spinti dai loro consulenti finanziari, si sono rivolti all’Intermarket Diamond, la beffa è stata addirittura doppia. Non solo erano convinti che i diamanti fossero a loro disposizione in banca, ma molti di loro avevano acquistato i diamanti ad un prezzo gonfiato rispetto al valore effettivo della pietra. La condotta della società IdB era stata sanzionata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dopo che le associazioni dei consumatori e tra queste la Lega Consumatori delle Aci di Rimini si erano battute affinché i contratti venissero risolti. Poi, pochi giorni fa, la nuova stangata: la società Intermarket Diamond Business è fallita.

PIÙ di dieci riminesi si sono rivolti alla Lega Consumatori delle Acli per chiedere informazioni sui loro investimenti in pietre preziose. «E’ necessario agire velocemente - avverte l’avvocato Emanuele Magnani, presidente della Lega Consumatori di Rimini - La restituzione dei diamanti deve essere richiesta al curatore del fallimenti per non perdere il diritto. Molti riminesi che hanno fatto questo tipo di investimento non sanno neanche che le loro pietre sono rimaste a Milano, non le hanno mai viste. Così come non sanno che la società è fallita. Chi è stato danneggiato o ha paura di aver acquistato tramite quella società è bene che si rivolga al più presto ai nostri uffici», conclude il legale.