Frank Willens durante la discussa performance di sabato a Santarcangelo
Frank Willens durante la discussa performance di sabato a Santarcangelo

Rimini, 22 luglio 2015 - Lo spettacolo andato in scena sabato e domenica durante il Festival del teatro ha sollevato una bufera. Frank Willens per un’ora si è esibito in piazza completamente nudo (FOTO) in (Untitled) (2000) creato da Tino Seghal in omaggio alla danza del XX secolo. La performance si è conclusa con il ballerino che ha fatto pipì.

Ecco l'intervista a Willens:

Scusi, ma come fa a produrre quel potente getto di pipì?

«Sorry but... ma mi ha chiesto un’intervista per farmi questa domanda?», risponde sorpreso al telefono Frank Willens, danzatore canadese e coreografo che vive a Berlino, protagonista della contestata performance ‘urinaria’ al Santarcangelo Festival.

E’ solo una curiosità ‘idraulica’, le domande serie dopo.

«Ah ah – se la ride –, allora la soddisfo. Bevo con abbondanza fin dal mattino. Vado alla toilette un’ora prima dello spettacolo. Poi ancora almeno un litro di liquido prima di iniziare».

Acqua o birra?

«Soprattutto acqua, per danzare serve lucidità», sorride l’artista che ha collaborato con Tino Seghal, autore di (‘Untitled’) (‘2000’), Meg Stuart e Peter Stamer –. A inizio performance ho stimoli, poi danzando lo dimentico».

Quante volte ha rappresentato questo spettacolo con Boris Charmatz?

«Questa è la quinta esibizione. I precedenti sono Berlino, Duisburg, Vienna, Essen».

Anche all’aperto?

«Certo».

Ha avuto altre contestazioni?

«No, ma devo dire che non ne ho viste molte neppure a Santarcangelo, dopo la stragrande maggioranza del pubblico sembra aver apprezzato molto l’esibizione».

Chi era preparato ‘sapeva’, invece i passanti meno.

«Questo fa parte del tipo di performance. Chi passeggiava è rimasto sorpreso. Ma la mia sensazione è che non ci siano state reazioni particolarmente scandalizzate. Ho visto una famiglia dove il papà ha messo in bimbi un pochino in disparte. E un signore anziano in bicicletta che si è fermato vicino, guardandomi con aria quasi di sfida, ha fatto un gesto della mano come per dire ‘vediamo adesso cosa sai fare, vai avanti se sei capace’. Ma tutto molto bello».

L’obiezione di alcuni cittadini e gruppi di destra è che non si doveva mostrare un uomo nudo che urina all’aperto, davanti famiglie e bambini ignari.

«Siamo nel 2015, il nudo nell’arte è cosa vecchia di secoli, basta visitare la Pinacoteca di Bologna o qualunque museo. Non si tratta di pornografia, nè di sesso, nè di pedofilia. Solo di un uomo nudo che danza, a rappresentare ‘una storia del XX secolo’ attraverso un assolo maschile che ripercorre la storia della danza del Novecento, un viaggio nel tempo».

E i bambini?

«Io stesso ho due bimbi, di 3 e 8 anni. Mi fosse capitata la stessa cosa, avrei spiegato il senso della situazione. Come capita quando ci importuna un ubriaco. E’ importante che i bambini vedano, chiedano e ricevano risposte. Una cosa insolita la si può spiegare».

Gruppi di destra parlano di ‘atti osceni’ e minacciano denunce.

«Hanno fatto più danni vent’anni di fascismo o un uomo nudo che danza? Se io vedo una scena di violenza con dei bimbi, non va bene. Ma il nudo è naturale. Duecento e più persone hanno apprezzato».

Tornerà a Santarcangelo se la richiameranno?

«Certo, e con mia moglie e i bambini. La città è splendida, c’è un clima molto bello, di unione tra Festival e abitanti. Ci staremo una settimana intera».