Brasini, il Comune vuole aumentare l’incasso dell’Irpef da 4 a 9 milioni di euro all’anno
Brasini, il Comune vuole aumentare l’incasso dell’Irpef da 4 a 9 milioni di euro all’anno

Rimini, 7 marzo 2019 - Per ora è solo una proposta. Ma l’aumento dell’addizionale Irpef a Rimini è molto di più di un’ipotesi. Tanto che la manovra potrebbe essere discussa in commissione consiliare già nella prossima settimana, per poi arrivare in consiglio entro la fine del mese.

AGGIORNAMENTO Ecco le nuove aliquote

Da settimane la stangata sull’Irpef è uno dei temi al centro è delle riunioni di maggioranza. Una manovra che fa discutere, che non piace a tutti i consiglieri, ma difficilmente a Palazzo Garampi si farà un passo indietro. Va detto che Rimini è, in regione, uno dei comuni dove si paga di meno. L’aliquota attuale applicata dal Comune è del 3 per mille, inoltre è prevista l’esenzione per chi dichiara un reddito complessivo inferiore a 17mila euro. Dall’addizionale Irpef l’amministrazione comunale di Rimini attualmente incassa circa 4 milioni di euro. Una somma eccessivamente bassa, come più volte ha sottolineato l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini, anche per colpa dell’alto tasso di evasione. La volontà di Palazzo Garampi è di intervenire, entro la fine del mese, con una variazione di bilancio che interesserà soprattutto (ma non solo) l’addizionale Irpef. Le prime ipotesi discusse dalla giunta con i consiglieri di maggioranza prevedono circa un raddoppio delle entrate dall’addizionale: si passerebbe dagli attuali 4 milioni di euro all’anno a quasi 9. E’ una manovra che, se verrà presentata in consiglio così come è stata prospettata alla maggioranza, non mancherà di far discutere e insorgere i sindacati e le associazioni di categoria. Ma anche nei partiti ci sono parecchie fibrillazioni.

La variazione di bilancio servirà, tra le altre cose, a finanziare l’avvio della riqualificazione del lungomare nord di Rimini. Un progetto per il quale sono previsti anche 18 milioni di finanziamenti da Roma. Soldi che il governo Gentiloni aveva stanziato, e che poi quello attuale aveva congelato. Dopo le proteste e il nuovo accordo trovato tra l’Anci (l’associazione dei comuni) e il premier Conte, qualche giorno fa il senatore riminese del M5s Marco Croatti ha promesso «le nuove convenzioni (tra governo e comuni) stanno per partire».