Le parrocchie ’avvertono’ i partiti: "Queste le priorità di Verucchio"

Le parrocchie di Verucchio e Villa Verucchio hanno redatto un documento con proposte per migliorare la vita del paese, tra cui più parcheggi, zone verdi e potenziamento di servizi. Non si tratta di un'invasione di campo politica, ma di un impegno per costruire una società migliore.

Le parrocchie ’avvertono’ i partiti: "Queste le priorità di Verucchio"
Le parrocchie ’avvertono’ i partiti: "Queste le priorità di Verucchio"

Più parcheggi a Verucchio, con sosta ad hoc lungo via Marconi, e zone verdi in piazza Europa a Villa Verucchio. E ancora: rilanciare la piscina del capoluogo, realizzare un parco per lo sport nella frazione, potenziare il centro delle famiglie e il Verucchio Festival. Sono alcune delle numerose proposte contenute nel documento "Il futuro del nostro paese". A realizzare il corposo dossier non è stato un partito: la firma è delle parrocchie di San Martino di Verucchio e San Paterniano di Villa Verucchio. Il documento è il risultato del percorso avviato mesi fa, attraverso i vari incontri con giovani e adulti, e "intende semplicemente offrire spunti di riflessione e delle proposte concrete per migliorare la vita di tutti". "È stato positivo il ritrovarsi in tanti, avendo a cuore il futuro di Verucchio – è la premessa di don Luca Torsani (foto), parroco di Verucchio – e trovarsi d’accordo su tante proposte senza farne un problema di schieramenti politici. C’è stato soltanto il volersi far carico dei problemi del paese sentendosi protagonisti e coinvolti nel futuro di Verucchio".

Tredici le aree di intervento affrontate dal documento che, distribuito domenica nelle chiese, è andato a ruba. Si va dalla famiglia, con il sostegno ad asili nido e scuole materne, al problema casa: troppe abitazioni sfitte e poche quelle popolari a Verucchio. E ancora: la burocrazia da snellire, i temi dell’ambiente, la necessità di comunità energetiche, la finanza etica. Il documento riflette anche su spazi e servizi per giovani e anziani, sicurezza (furti e vandalismi), viabilità e aree verdi, così come su biblioteca, feste ed eventi. E sul patrimonio artistico e culturale, tesoro che va valorizzato. Un elenco lungo e ragionato, "un dono per chi correrà alle elezioni comunali, per offrire materia concreta e stimoli per il futuro".

Ma non c’è il rischio che il documento sia considerato un’invasione di campo delle parrocchie? "Non possiamo non occuparci della politica, nel senso etimologico del termine – risponde don Luca – Altrimenti ridurremmo la fede a un fatto intimista, senza attinenza con le relazioni e l’impegno per costruire la società che desideriamo. Altra cosa sarebbe stato schierarsi con i partiti, ma il documento è stato redatto prima che inizi la la campagna elettorale". "Intendiamo partecipare, per costruire insieme un futuro migliore" rilancia don Paolo Conti.

m.c.