Rimini, allarme per un focolaio di morbillo (foto Torres)
Rimini, allarme per un focolaio di morbillo (foto Torres)

Rimini, 6 febbraio 2019 - Sono già dodici le persone ammalate di morbillo nel giro di pochi giorni: un focolaio che sta colpendo soprattutto gli studenti delle scuole superiori di Rimini, ma anche alcuni adulti. Considerato il numero di contagi tra i banchi, i medici hanno subito preso contatto con i dirigenti al fine di poter contattare i compagni di classe dei ragazzi ammalati e capire chi aveva effettuato il vaccino e chi no. A chi non lo aveva fato è stata offerta l’opportunità di immunizzarsi, data l’alta contagiosità del morbillo. Gli studenti ammalati, infatti, non erano stato sottoposti a vaccinazione da bambini. Naturalmente è alta l’attenzione del sistema sanitario riminese che sta strettamente monitorando la situazione per cercare di evitare l’insorgenza gli altri casi. Per uno degli studenti è stato necessario il ricovero in ospedale perché la malattia ha avuto come conseguenza la polmonite. Il giovane è comunque già in via di miglioramento dopo la terapia medica.

Tra le persone che hanno contratto il morbillo ci sono anche alcune persone adulte. Nel caso di una donna di 50 anni, anche lei di Rimini, si è resa necessaria la permanenza in ospedale dopo che la patologia ha provocato, ancora una volta, la polmonite. E’ andato un po’ meglio altri ammalati (si tratta di una cerchia di familiari e amici) che hanno reagito meglio alla malattia e, al momento, non hanno segni di aggravamento.

Il morbillo è una malattia contagiosa e potenzialmente molto grave con un periodo di incubazione di circa una decina di giorni. I sintomi iniziali sono simili a quelli di un raffreddore (tosse secca, rinite, congiuntivite) con febbre che diventa sempre più alta e che non si riesce a debellare. Successivamente appaiono puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo circa tre o quattro giorni, comare quella che è l’eruzione cutanea caratteristica composta da piccoli punti rosso vivo che, generalmente, appaiono prima dietro le orecchie e sul viso, poi su tutto il resto del corpo. Questo tipo di manifestazione ha una durata che varia dai quattro ai sette giorni e inizia a scomparire dal collo.

La trasmissione del morbillo avviene principalmente per via aerea tramite le goccioline respiratorie che si liberano nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce. La contagiosità, inizia alcuni giorni prima dell’esordio dei sintomi, è massima nel periodo febbrile (quindi circa tre giorni prima della comparsa dei puntini rossi) e si protrae fino a cinque giorni dopo l’eruzione cutanea. Può evolvere in polmonite e, più raramente, anche in encefalite, in quest’ultimo caso le conseguenze possono essere anche mortali.