L'aggressore dell'Autobar è rimasto ferito a un occhio
L'aggressore dell'Autobar è rimasto ferito a un occhio

Rimini, 1 dicembre 2018 - Momenti di paura, ieri mattina, all’Autobar di via Braschi, a Santarcangelo. Un magrebino ‘impazzito’ e armato di una catena ha quasi distrutto il locale e aggredito uno dei clienti che cercava di farlo ragionare. Questo si è difeso e nella colluttazione lo straniero è stato infilzato a un occhio con la gamba di una sedia. L’uomo, di cui non si conoscono ancora le generalità, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Bufalini di Cesena. L’occhio sinistro è stato perforato e quasi sicuramente perderà la vista.

A raccontare i fatti è lo stesso titolare, Stefano Lunedei. «Saranno state le 7,40 – dice – nel bar c’erano i due dipendenti, quando è arrivato il magrebino. L’avevamo visto altre volte, e aveva già dato dei problemi». Secondo Lunedei non sembrava ubriaco e pare avesse dormito all’esterno del bar. Ma una volta entrato, improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza. «Aveva in mano la catena di una bicicletta – continua Lunedeu – e ha cominciato a rompere tutto. Era proprio fuori di testa. Ha minacciato uno dei clienti e poi ha attaccato colpirlo con quella catena». Nel parapiglia i due sono usciti all’esterno del locale, e lì è proseguito il ‘duello’.

Il cliente ha tentato di difendersi dai colpi che gli arrivavano afferrando una delle sedie del bar, e nella colluttazione l’altro è stato colpito dritto nell’occhio». Si sono subito resi conto che la ferita del nordafricano era molto grave, il magrebino aveva l’occhio sinistro letteralmente infilzato dalla gamba della sedia, e hanno chiamato subito l’ambulanza che l’ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Rimini, dove i medici hanno accertato che il bulbo oculare sinistro era ‘esploso’ e aveva anche un grave trauma facciale causato dal colpo. L’hanno quindi trasferito subito a Cesena, dove tenteranno di salvargli la vista. Sulle sue generalità invece non si sa nulla. All’ospedale l’uomo è arrivato come sconosciuto e i carabinieri hanno accertato che su di sè non aveva documenti. Tenteranno di identificarlo attraverso le impronte digitali. Sicuramente è un nordafricano, ma dal quale paese provenga esattamente non si sa. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze e hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza che avrebbero ripreso l’intera scena. Al momento non ci sarebbero indagati, ma deciderà il magistrato se e quale reato ravvisare.

«Con certa gente non ce la facciamo davvero più – dice Lunedei – i nostri locali sono aperti 24 ore su 24, e con un bar aperto tutta la notte entra di tutto. Questi non hanno paura di niente, e quando arrivano i carabinieri minacciano anche loro. In qualche modo dobbiamo tutelarci, non si può vivere nella paura».

AGGIORNAMENTO - E’ indagato per lesioni gravi, il cliente del bar di Santarcangelo che venerdì scorso ha colpito con una sedia un magrebino che dopo avere quasi distrutto il locale l’aveva aggredito con una catena di ferro. Il nordafricano ha subito un grave trauma all’occhio sinistro e quasi certamente perderà la vista.