I bagnini al lavoro per ripartire (Foto Petrangeli)
I bagnini al lavoro per ripartire (Foto Petrangeli)

Rimini, 1 maggio 2020 - Isole per lo ‘scambio di corsia’ tra turisti sulle pedane che portano al mare per evitare incroci ravvicinati; distanze di un metro tra ospiti e bagnini, e tra lettini o sdraio; autoregolamentazione delle famiglie con bambini quando fanno il bagno. Raddoppio delle distanze minime tra ombrelloni rispetto a quelle sinora indicate dalle disposizioni regionali. Sono alcune delle ‘regole d’ingaggio’ che i presidenti delle associazioni di categoria dei bagnini, Maurizio Rustignoli per Fiba Confesercenti, Giorgio Mussoni per Oasi Confartigianato, Simone Battistoni per Sib Confcommercio, Natascia Casali per Cna Balneari hanno presentato alla Regione, che le sottoporrà all’Esecutivo.

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"Il distanziamento personale è la prima misura che tutti dovranno osservare". Viene richiesta l’autoregolamentazione alle famiglie con bambini in spiaggia e al momento della balneazione", riguardo alle distanze di sicurezza da tenere in acqua. Per i clienti e il personale distributori di gel in varie collocazioni. Per i dipendenti: mascherine da indossare in situazione dove non sia possibile rispettar il metro di distanza con gli ospiti. Dalla distanza (reciproca) di un metro sono esclusi i nuclei famigliari. Punto caldo: distanziamento ombrelloni. Rispetto alla disposizione regionale che indica minimo 2,5 metri tra ombrelloni e 2 metri tra le file di ombrelloni (ovvero 5 metri quadri per ogni zona d’ombra) si propone di "raddoppiare almeno tale distanza", portando i metri quadri per zona d’ombra a 10,50 (in gran parte delle spiagge di Rimini tale misura è già rispettata. Utilizzare app Immuni (se il Governo lo prevede) per la ricostruzione dei contatti o le registrazioni all’ingresso, quantomeno per gruppi famigliari. Favorire le prenotazioni online. Guanti e mascherine vanno indossate in caso di vendita diretta di biglietti di ingresso, o in situazioni dove il metro non sia garantito. Novità importante: creare piazzole di scambio distanti lungo le pedane che portano al mare. Ristorante bar: evitare code con distanziamento e facendo turni, prenotazioni, distribuzione take away e sotto l’ombrellone.

Le linee guida

Stabilimento, clienti e personale protetto

Ai clienti va garantito l’utilizzo in sicurezza delle attrezzature di spiaggia. Stabilimento: chiudere gli accessi di notte; di giorno accesso vietato ai non clienti.

Informazioni, il gestore deve dare le regole

Il gestore dovrà fornire materiale informativo all’ingresso, al parcheggio, in vicinanza di docce, servizi, giochi, zone benessere.

Bar e ristorante, tavolo a due: niente assembramenti

Tavoli da due; per le famiglie tavoli fino 8 posti. Distanza minima un metro. Evitare file con distanziamento e facendo turni, prenotazioni, distribuzione take away

Lettini e sdraio, un metro l'uno dall'altro

Lettini e sdraio: ad almeno un metro di distanza. Distanziamento ombrelloni: si raddoppia rispetto alla disposizione regionale: 10,5 metri quadri per zona d’ombra

Piazzole, evitare incroci pericolosi

Creare piazzole di scambio distanti al massimo 15 metri tra loro lungo le pedane che portano al mare, per evitare incroci ravvicinati

Sport, piscine a numero chiuso

Nessun problema per sport individuali, come windsurf, sub, kitesurf. Sport di gruppo: stesse regole della pratica sportiva. Piscine: contingentare gli ingressi