Sesso (foto generica)
Sesso (foto generica)

Rimini, 14 novembre 2019 - I carabinieri di Rimini hanno arrestato un uomo di 31 anni di origine brasiliana per aver contagiato una delle sue amanti con l'Hiv e per averne esposto volontariamente al virus altre tre. L'uomo si trova agli arresti domiciliari e deve rispondere del reato di lesioni gravi. Stando alle indagini scattate ad agosto su segnalazione della convivente, l'uomo avrebbe intrattenuto diverse relazioni sessuali con diverse donne, contagiando una di queste con l'Hiv.

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Le indagini hanno appurato come il 31enne, positivo all'Hiv da alcuni anni, dal 2017 aveva sospeso volontariamente la terapia farmacologica, l'aveva ripresa poi solo sporadicamente nel 2018, per poi interromperla totalmente aumentando esponenzialmente il rischio di contagio in caso di rapporti sessuali non protetti. Oltre alla convivente, gli accertamenti dei militari hanno permesso di risalire ad altre tre donne, conosciute tramite alcuni social, le quali, ignare dello stato di salute dell'uomo, hanno confermato di aver avuto rapporti sessuali non protetti con l'indagato. Per una di queste i test medici hanno dato esito positivo.

L'uomo è stato denunciato dalla sua ultima compagna, sconvolta dalla scoperta dei tradimenti e della malattia, nascosta dal compagno per anni e l'ha fatto per evitare che potesse far del male ad altre donne. 

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Le indagini dei carabinieri di Rimini, coordinate dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli, hanno portato all'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Rimini, Manuel Bianchi. Al momento gli investigatori dell'Arma sono al lavoro per risalire, attraverso l'analisi del pc utilizzato dal 31enne, ad eventuali altre donne conosciute su internet, a chat e alle effettive frequentazioni sentimentali dell'arrestato.

Il Comando provinciale dei carabinieri di Rimini ha attivato una linea telefonica dedicata - al numero 054168528 - con un operatore disponibile 24 ore su 24 per raccogliere, anche anonimamente, le segnalazioni di donne che hanno il sospetto di aver avuto rapporti sessuali non protetti con il giovane arrestato.

La decisione del Comando dei carabinieri punta a evitare inutili allarmismi o preoccupazioni infondate. Pur nel rispetto della privacy dell'indagato, che - è stato precisato - ha 31 anni ed è difeso dall'avvocato Paolo Pescatori, gli investigatori fanno sapere che le indagini ora si stanno concentrando sui possibili contatti dell'uomo con altre donne, ma che non vi sono motivi per ritenere vi siano ulteriori contagi. Al momento dell'interrogatorio di garanzia, il brasiliano si è avvalso della facoltà di non rispondere.