L'inaugurazione della mostra su Federico Fellini
L'inaugurazione della mostra su Federico Fellini

Rimini, 17 dicembre 2019 - "Marcello, come here". Appena si varca il primo portone, la voce di Anita Ekberg riecheggia come il canto di un’ammaliante sirena, che accoglie i visitatori e li invita a entrare. Tanti l’hanno già fatto da sabato scorso, giorno in cui è stata inaugurata a Rimini la grande mostra su Fellini (foto). Un evento che è quasi un regalo di compleanno per il Maestro, nato il 20 gennaio 1920. Ma 'Fellini 100 genio immortale' non ha solo aperto la lunga maratona riminese di eventi per il centenario della nascita del regista. La mostra, tra installazioni multimediali, filmati in loop con vecchie interviste e spezzoni di film, e ancora foto, oggetti e costumi di scena e tanto altro materiale (comprese le sceneggiature di "Amarcord" e "Otto e mezzo") è una sorta di anticipazione di quel che sarà a Rimini il nuovo grande Museo Fellini, pronto entro la fine del 2020. Un museo che, parola del sindaco Andrea Gnassi, "riconcilierà finalmente la città di Rimini con il Maestro", dopo il ‘bidone’ della casetta sul porto promessa al regista (e mai donata) e le nefaste vicende della Fondazione Fellini, chiusa tra i debiti.

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In fondo Rimini ha cominciato a far pace con il suo figlio prediletto già lo scorso weekend, quando migliaia di persone hanno preso d’assalto Castel Sismondo per visitare la mostra. Diecimila i visitatori tra sabato e domenica, e non solo perché l’ingresso era gratuito per l’inaugurazione (da oggi e fino al 15 marzo sarà a pagamento). C’era la curiosità di vedere un’esposizione, come mai era stata fatta prima, su Fellini, capace di parlare del suo cinema e anche del rapporto con Rimini. C’era, sopratutto, la voglia di rendere omaggio al regista.

Tra i tanti ospiti di sabato anche Mogol (video): "Ho amato il cinema di Fellini, anche se non ho avuto la fortuna di conoscerlo. Bella la mostra, e trovo bellissimo il progetto di un museo". Mogol ha tagliato il nastro insieme a Francesca Fabbri Fellini, la nipote del Maestro. Che sogna di vedere tanti studenti alla mostra: "Fellini andrebbe insegnato nelle scuole". Anche Vittorio Sgarbi è arrivato appositamente a Rimini per ammirare la mostra. Il critico d’arte tra l’altro sarà un protagonista del museo Fellini: con il Comune sta lavorando a una grande esposizione che metterà a confronto il regista e Cagnacci, che Sgarbi considera "un Fellini del ’600" per la forte carica erotica delle sue opere.

I curatori

Progettata dallo Studio Azzurro di Milano - lo stesso che ha ideato il nuovo Museo Fellini insieme alla casa cinematografica Lumiere - la mostra inaugurata a Castel Sismondo è curata da Marco Bertozzi e Anna Villari. FInirà il 15 marzo.

Quattordici sale

Sono gli spazi in cui è articolata l’esposizione. Molto suggestive le sale dove ammirare in loop filmati su Fellini, tratte da archivi di Rai e Istituto Luce, e spezzoni dei suoi film. Al secondo piano spazio soprattutto a oggetti di scena e ai costumi del «Casanova» e di «Roma». Il Fulgor, il cinema riminese dove Fellini andava da ragazzo è stato ricostruito in una sala della mostra, per rivedere alcune vecchie interviste. All’ingresso la voce di Anita Ekberg accoglie il pubblico con la frase rivolta a Mastroianni nella famosa scena de «La dolce vita» nella fontana di Trevi. 

Info

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 23 - Lunedì chiuso.

Aperture straordinarie: Lunedì 23 e 30 dicembre 2019 e lunedì 6 gennaio 2020 dalle 10 alle 23; 25 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020 dalle 15 alle 23; 26 dicembre 2019 dalle 10 alle 23; 31 dicembre 2019 dalle 10 a tarda notte. 

Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8, ridotto scuola 5; gratis fino ai 6 anni

Visite guidate: Tutti i sabato alle 18 e tutte le domeniche alle 11.30, prenotazioni obbligatorie al 339 7758597, costo 5 euro più il biglietto

 

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