Tifosi a Misano (foto Petrangeli)
Tifosi a Misano (foto Petrangeli)

Misano Adriatico (Rimini), 10 settembre 2018 – Le luci delle vittorie italiane, l’ombra del gesto sconsiderato di Fenati. Tanti i motivi d’interesse che hanno acceso i fari sul Gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini, svoltosi a Misano nell’ultimo fine settimana. Ragioni che i bagarini hanno pensato di monetizzare vendendo biglietti a prezzi raddoppiati. Quattro di loro sono stati sorpresi dai finanzieri ai varchi di accesso del circuito. Si tratta di un austriaco e tre italiani provenienti da Bisceglie, Napoli e Riccione. Tredici tagliandi sono stati sequestrati. 

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La Guardia di Finanza ha operato controlli per tutto il weekend di gare. Novanta le persone identificate, di cui 62 sospetti bagarini. Dodici di questi, gravati da diversi precedenti di polizia, sono stati segnalati dalle Fiamme Gialle alla Questura di Rimini, che ha emesso a loro carico i fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel Comune di Misano Adriatico per tre anni. Uno è stato perfino denunciato per non aver rispettato un provvedimento analogo emesso in passato.

I nomi delle altre 28 persone identificate sono finiti sui verbali della Finanza nell'ambito dei controlli sui parcheggi occasionali o per detenzione di stupefacenti per uso personale.

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