Jamil Sadegholvaad ed Emma Petitti a una manifestazione in Fiera
Jamil Sadegholvaad ed Emma Petitti a una manifestazione in Fiera

Rimini, 18 maggio 2021 - Bonaccini, e prima di lui il segretario regionale del Pd Calvano, erano stati chiari: nel clima avvelenato che si è creato a Rimini, le primarie per il candidato sindaco del centrosinistra rischiano di essere "uno scontro fratricida". Dieci giorni fa, quando i dem erano già pronti a votare il regolamento per le primarie tra Emma Petitti e Jamil Sadegholvaad, Paolo Calvano aveva fermato tutti: "Cerchiamo un terzo".

Il terzo va ancora trovato, nomi ne sono stati fatti come l'avvocato Moreno Maresi e l'ex direttore generale Ausl Marcello Tonini (ipotesi subito tramontata) e altri se ne faranno, ma intanto lunedì sera la direzione del Pd ha deciso: "Niente primarie". Una decisione maturata insieme alla Petitti e a Sadegholvaad. "Andiamo avanti sulla linea già definita dal presidente della Regione Bonaccini e da Calvano, ma auspicata già da tanti sia nel Pd sia tra gli alleati - dice il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti - Ora ci prendiamo la responsabilità di scegliere un candidato unitario, e non è detto che non possa essere del Pd. Ma mettiamo fine allo scontro che si è venuto a creare in questi mesi nel partito".

La Petitti lunedì sera ha ribadito quanto aveva già dichiarato nelle settimane scorse, ovvero "la mia disponibilità a fare un passo indietro rispetto ad una candidatura terza che unisca il Pd e la coalizione. Una posizione che ho rafforzato dopo le considerazioni del presidente Stefano Bonaccini che ha invitato il Pd e la coalizione di Rimini a individuare una candidatura terza per evitare delle primarie che sarebbero state laceranti". E ora "l'impegno di Calvano, Sacchetti e del segretario comunale Pd Alberto Vanni Lazzari di trovare una candidatura civica va nella direzione anche da me auspicata. Spiace che una candidatura come la mia non abbia permesso di raggiungere l’obiettivo della condivisione per un’artificiosa contrapposizione con una parte del Pd. Ma su questo avrò modo di ritornarci in modo più approfondito".

Per Sadegholvaad "la direzione di ieri sera mi pare abbia chiarito alcuni punti importanti. Il mandato esplorativo affidato a Calvano è effetto della volontà comune di evitare di estremizzare ulteriormente la situazione attraverso le primarie. C'è la volontà di tutti a cercare di rimettere sui binari della razionalità e dell'interesse della città una discussione certamente non bella finora. Ognuno di noi ha dato disponibilità e pieno appoggio a Calvano per la soluzione giusta e non quella che risponde a questo o quell'equilibrio interno".

Ora va trovato il candidato, e non sarà semplice. Per Sacchetti "dobbiamo lavorarci sodo per trovare una soluzione entro una decina di giorni". Il nome di Maresi non è ancora tramontato, nonostante i veti della sinistra del Pd e di Rimini coraggiosa, ma si vaglieranno anche altri possibili candidati.