Bellaria (Rimini), 29 luglio 2018 - Si sono presentati in 388, sfidando il gran caldo che ancora, nel tardo pomeriggio di ieri, faceva ribollire asfalto e battigia (FOTO). Sono i temerari che hanno partecipato alla nona edizione della Riviera Beach Run, la manifestazione podistica organizzata dal Comune di Bellaria-Igea Marina, in collaborazione con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Dinamo Run.

(Ph. Antonio D'Alessio)

Ciò che rende questa gara unica nel suo genere è il percorso, snodato in parte sulla spiaggia e in parte sul lungomare, per un totale di 11,5 chilometri. Una mini-maratona in pieno stile balneare, dunque, che piace tanto anche ai turisti: ieri se ne sono visti moltissimi, sia in gara, sia in veste di tifosi. Infatti, la Riviera Beach Run è diventata ormai un appuntamento imperdibile non solo per i runner e gli appassionati di corsa, ma anche per i tanti turisti affezionati a questo tratto della costa adriatica. Ciò che salta immediatamente all'occhio è il cordone di bagnanti che si crea, in spiaggia, intorno al tracciato della gara: una moltitudine di tifosi di tutte le età, che incitano tutti i partecipanti con un entusiasmo che sorprende. Quindi, in quel tratto particolarmente duro, lungo circa cinque chilometri, in cui i podisti corrono sulla sabbia, si può godere dello spettacolo di un tifo incessante e genuino.

Una maratona "balneare", certo, ma anche una vera e propria maratona in salsa romagnola: il premio di partecipazione, garantito a tutti, è un pacco di piadine. E al ristoro finale, accanto ai sali di magnesio e potassio per reintegrare i liquidi persi, fa bella mostra di sé un'enorme tela di lasagne, alla faccia del caldo, delle temperature roventi e dei consigli dei dietologi. Proprio il caldo ha messo a dura prova i concorrenti, tanto che in 18 si sono ritirati.

Per gli uomini ha vinto Nicholas De Nicolò, della Dinamo Sport, che ha tagliato il traguardo in soli 38 minuti e 49 secondi. Per le donne la più veloce è stata Judit Varga (Edera Forlì), con un tempo di 46 minuti e 21 secondi. Conclusa la corsa, alcuni atleti hanno trovato ristoro buttandosi in acqua; i più, tuttavia, hanno preferito buttarsi sulla teglia di lasagne. E la festa ha avuto inizio.