L'ex centrale Enel Polesine Camerini, spenta dal 2009
L'ex centrale Enel Polesine Camerini, spenta dal 2009

Porto Tolle (Rovigo), 1 settembre 2019 - La riconversione dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini è a un crocevia importante. Entro due mesi circa, stando a quanto spiega la società che dovrebbe realizzare il progetto turistico, si saprà se ci sono bonifiche da fare e quanto costerebbero. E la palla passerebbe ad Enel. Se non serviranno, o una volta terminate, partiranno i lavori del villaggio turistico. La centrale termoelettrica era stata costruita fra il 1980 e il 1984. Finché ha funzionato è stata alimentata a olio combustibile e soddisfaceva circa l’8% del fabbisogno nazionale.

Dal 2009 è spenta, non produce più energia. Ora dovrebbe diventare un mega campeggio da 2.800 piazzole tra tende, camper e casette. A parlare del futuro è Marco Galletti, amministratore delegato della Human company. «Stiamo facendo il progetto per definire la situazione delle bonifiche poi dovremmo firmare il contratto integrativo e partire con le demolizioni», dice.

Galletti, può spiegare meglio la questione bonifiche?
«Essendo una ex centrale va capito che tipo di bonifiche sono da fare. Per questo va fatta la verifica del terreno su tutta l’area con dei campionamenti che stiamo facendo assieme alla Regione e ad Enel. Se serviranno bonifiche se ne occuperà Enel. Ma non è detto che servano».

Quanto tempo ci vorrà per saperlo?
«Io penso un paio di mesi, il progetto è questi pronto. La prossima settimana ci dovremmo incontrare».

Enel pagherà le bonifiche?
«Penso di sì. Ma su questo dovrebbero rispondere loro».

Chiusa la fase bonifiche partirebbero i lavori?
«Viene firmato il contratto integrativo che riporta la situazione delle bonifiche ed iniziano le demolizioni. Sia la procedura amministrativa sia la realizzazione delle opere».

Quanto costeranno le demolizioni?
«Circa 33 milioni di euro che mette Enel. Questo è già sicuro. È previsto nel contratto preliminare. Nei 36 mesi di cantiere è compresa anche la realizzazione del villaggio».

L’investimento per il turismo a quanto ammonta e chi lo fa?
«Noi, ed è attorno ai 40-45 milioni per le case mobili e la parte sportiva. Prevediamo 8mila presenze giornaliere».

Sapete già quanti campi da tennis, da calcetto, da basket e pallavolo verranno realizzati?
«Questo dettaglio non l’abbiamo ancora. Ci saranno le piscine, il parco acquatico fatto di lagune, adatto ai villaggi. Lo faremo sicuramente. Sarà a servizio anche degli esterni».

La ciminiera resterà in piedi?
«Sì, è l’unico manufatto che verrà conservato».

C’è modo di utilizzarla o è solamente un simbolo?
«Dobbiamo aspettare le verifiche statiche. Per ora nel progetto è prevista solamente la ripulitura interna e la sistemazione, nient’altro. La teniamo perché caratterizza il villaggio».