I motociclisti di ‘Born to be wild’ (foto di Giampaolo Donzelli)
I motociclisti di ‘Born to be wild’ (foto di Giampaolo Donzelli)

Rovigo, 8 luglio 2018 - Non sono ancora le otto di sera quando la sagoma scintillante della prima moto si profila lungo corso del Popolo. In sella, giubbotto con le borchie e casco in testa, un centauro che sembra essere uscito da una pellicola americana che racconta gli anni Settanta e la voglia di libertà. Punta la ruota verso piazza Vittorio Emanuele II, scenario del raduno delle Harley Davidson che si è svolto l’altra sera. Raduno che è stato un successo con centinaia di motociclisti, appassionati di due ruote ed un fiume di ‘bionde’ spinate nei bar e nelle postazioni allestite in piazza.

I bikers sono stati i veri protagonisti della notte in piazza Vittorio Emanuele II dove è andato in scena il 5° raduno di moto. L’evento, che fa rivivere per una notte la piazza, venne infatti lanciato proprio cinque anni fa dai ragazzi di ‘Born to be wild’ e da Massimo Maltarello, titolare del bar Pedavena, da sempre appassionato di motori, che ieri sera presente sul listone per assaporare il frutto del lavoro organizzativo. «E’ andata bene – dice – nonostante le previsioni meteo che per una settimana hanno martellato con avvisi di burrasca, previsioni che alla fine hanno spinto alcuni motociclisti a non accendere i motori e a disertare l’evento. Ma eravamo comunque in tantissimi. E il prossimo anno saremo ancora di più». Coinvolti per la manifestazione anche i bar Franchin, con Stefano Joe Prearo nuovo gestore del rinnovato locale, e il Molinari. «L’iniziativa – ha spiegato l’organizzatore Stefano Bonfante – rappresenta un incontro di appassionati di moto americane, aperto a tutti i cittadini. La manifestazione viene proposta in questo periodo poiché ricorre l’anniversario della nascita delle moto americane Harley Davidson. Da qui è nata l’idea di organizzare l’iniziativa anche a Rovigo, per far sì che anche chi non conosce questo mondo ma vuole avvicinarsi possa vedere da vicino questi gioielli della strada». Il dj Pentium dalla consolle ha regalato una pioggia di ritmi. E un arrivederci al prossimo anno, appuntamento con il mito.