Carabinieri
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Rovigo, 15 giugno 2019 - Un uomo di 53 anni albanese, Arben Rushitaj, che lavorava per una ditta di pulizie è morto ieri, alle 14, in un magazzino della Bormioli Pharma Spa a Melara. Una pila di bancali è crollata addosso alla vittima che risiedeva a Castelmassa. La fabbrica ha 340 dipendenti che producono vetro per il settore farmaceutico. I carabinieri stanno svolgendo le indagini coordinati dalla procura della Repubblica di Rovigo, il pubblico ministero di turno è Sabrina Duò. Sul posto si sono recati anche anche i vigili del fuoco, lo Spisal e il Suem. La vittima non è un dipendente Bormioli ma un lavoratore di una ditta di pulizie che si era aggiudicata un appalto esterno.

La Bormioli vanta numeri bassissimi di infortuni sul lavoro e sta investendo molto sulla sicurezza. «In riferimento all’incidente sul lavoro – intervengono i vertici della fabbrica – Bormioli Pharma desidera esprimere il proprio profondo cordoglio e dolore per quanto avvenuto. L’incidente, che ha provocato la morte di un dipendente della società appaltatrice dei servizi di pulizia Csa, è avvenuto in uno dei magazzini gestiti dalla società Cal che movimenta i prodotti di Bormioli Pharma. In questo momento Bormioli Pharma sta attivamente collaborando con le autorità competenti per fare piena chiarezza sull’accaduto».

Lara Chiccoli, 26 anni, studentessa in amministrazione e controllo di aziende pubbliche no-profit, sindaco di Bergantino da due settimane, ha dichiarato: «Un grande dispiacere». Il sindaco di Castelmassa, Luigi Petrella, invece ha detto: «Sembra impossibile che succedano queste cosa sui luoghi di lavoro, tutta la comunità è molto rammaricata per questa morte». Le organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, hanno preso posizione. «Ancora un incidente mortale sul lavoro. Quanto accaduto a Melara è un tragico esempio delle conseguenze che le nuove regole sui subappalti potrebbero avere anche in tema di sicurezza». Lo affermano Francesca Pizzo, dell’Ust Cisl Padova Rovigo, Pieralberto Colombo, della Cgil Rovigo e Riccardo Dal Lago, della Uil Padova Rovigo. «Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento – dicono i sindacalisti – ma anche se si potesse parlare di fatalità, quanto accaduto pone ancora di più l’accento sulla preoccupazione di Cgil, Cisl e Uil sulla questione dei subappalti, che il decreto sblocca cantieri intende innalzare al 40 per cento dell’attività dell’azienda, con gravi conseguenze per la sicurezza dei lavoratori. Ad aumentare i rischi, nell’ambito dello stesso decreto, anche il capitolo sul minor prezzo per i piccoli appalti, che porta come conseguenza un abbassamento della qualità dell’offerta, sempre a scapito dei lavoratori».