Nell’ambito del progetto Radici del Contemporaneo prodotto da Arci Rovigo, il professor Antonio Lodo ha presentato alcuni aspetti fondamentali dell’opera del poeta Biagio Marin (1891-1985), nato e vissuto a Grado. Il ricco canzoniere di Marin in dialetto gradese costituisce una delle più singolari, e importanti, esperienze poetiche del ‘900. Figura eccentrica e culturalmente complessa, Biagio Marin ha cantato la propria isola, i suoi aspetti naturali, e la sua individuale esperienza di vita. Nel suo dialetto scorrevole e musicale ha trattato in infinite variazioni temi fondamentali quali la vita, il dolore e la gioia, la morte, con una visione personale, originale della realtà e del mondo. E del senso ultimo degli uomini e delle cose. Tante sue poesie esprimono nella loro bellezza una meditazione profonda che va al di là delle contingenze storiche pur da Marin vissute con grande partecipazione. Per chi fosse interessato alla cultura nelle sue mille sfumature, suggeriamo l’iscrizione (gratuita) al canale Youtube “Radio Bluetu”, per continui aggiornamenti riguardo i nuovi contenuti caricati, ma anche il tesseramento ad Arci Rovigo.

g. b.