La mischia al Battaglini
La mischia al Battaglini

Rovigo, 2 giugno 2019 - L'impresa non è riuscita ma comunque al Battaglini è stata una grande giornata di sport. Il record della ‘Mischia più grande del mondo’ resta in Nuova Zelanda con 1.758. Ma quella di Rovigo – che si è fermata a quota mille – vince per il cuore. Era dedicata a Nicola Perin, il giovane mediano di mischia rossoblù prematuramente scomparso. Come mediano numero 9 d’eccezione Alessandro Troncon.

La seconda edizione dell’Autoteam Kia Rovigo Rugby Festival era iniziata al mattino con ‘La festa del rugby’ organizzata dalla Fir col sostegno della polizia e l’Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie).

A riempire il Battaglini più di 1000 studenti provenienti dai vari istituti italiani. Evento che ha coinvolto le scuole grazie al progetto di sinergia tra Fir, Polfer e Ansf portato a Rovigo da Susanna Vecchi (consigliere Fir e World Rugby) e Tullio Rosolen, responsabile del progetto scolastico per la Federugby.

A portare il suo saluto il questore Raffaele Cavallo. «Il mio plauso più sentito – ha detto – a questa iniziativa per la promozione della legalità e della sicurezza. Mi piace il connubio con il mondo del rugby. Ho imparato ad apprezzarne lo spirito e ritengo che avremmo bisogno di qualche «trasfusione» dello spirito del rugby anche in altri ambiti. Sportività è rispetto delle regole: questo identifica il movimento rugbistico. Il rispetto delle regole è legalità».

Testimonial d’eccezione, nello stand della polizia Simone Favaro che proprio questa stagione ha concluso l’attività agonistica con la maglia delle Fiamme Oro. Il flanker azzurro, prima della Nazionale, aveva spiccato il volo proprio da Rovigo.

Sempre in mattinata si è svolto il Clinic «Fotogiornalismo e sport: la fotografia come mezzo per raccontare un evento sportivo» con relatori Andrea Cimbrico (head of communications e media relations della Fir), Sebastiano Pessina (direttore responsabile di OnRugby.it), Roberto Bregani (fotografo della Fir) e Giampaolo Donzelli (fotografo de Il Resto del Carlino e Rugby Rovigo).

Nel pomeriggio il momento sportivo più atteso col torneo internazionale di Rugby Seven con la partecipazione delle nazionali italiana, svedese e tedesca, i Dogi, la squadra anglo-svizzera Seven Sirs e Rugby Rovigo. Dopo la fase di qualificazione in serata si sono svolte le finali con quella valida per l’assegnazione del trofeo che ha visto scendere in campo le nazionali di Italia e Germania.

Ma il momento più atteso è stato quello del tentativo di entrare nei guinness dei primati con la mischia più grande del mondo. Dopo tante giornate di pioggia che avevano trasformato questa primavera in autunno, ecco che al primo sabato con temperature miti molti sono andati a prendere il primo sole al mare. Ma gli appassionati c’erano e anche se quest’anno non è riuscito, resta sempre il record europeo, l’appuntamento è per la prossima edizione.