Indagato anche l’ex ‘All Blacks’  Joe McDonnell
Indagato anche l’ex ‘All Blacks’ Joe McDonnell

Rovigo, 19 luglio 2019 – C’è anche Joe McDonnell tra i 10 indagati dalla procura di Rovigo per il minorenne che ha riportato lesioni dopo aver subìto il ‘rito di iniziazione’ riservato ai nuovi arrivati. A ottobre dell’anno scorso era l’allenatore della formazione Monti nella quale da poco militava il giovane vittima del trattamento, diventato oggetto di indagine da parte della magistratura. Ora il ragazzo non gioca più a Rovigo. I fatti si sarebbero svolti durante il tragitto di ritorno da una trasferta in corriera. Il giovane sarebbe stato schiaffeggiato sui glutei. Si tratta del tradizionale trattamento tipico del rugby veneto.

Alla prima trasferta, chi è nuovo, cioè ‘la matricola’, viene preso in giro dal gruppo e percosso per esempio utilizzando il gioco di rivolgere delle domande. La vittima viene utilizzata come ‘pulsante’ su cui i compagni si devono prenotare colpendolo con schiaffi e pugni prima di poter rispondere ai quesiti. McDonnell, neozelandese, ex All Blacks, era anche l’head coach della Rugby Rovigo vincitrice dell’ultimo scudetto arrivato nella bacheca rossoblù, quello della finale casalinga del 28 maggio 2016 contro Calvisano terminata 20 a 13 (decisiva l’unica meta segnata per i Bersaglieri da Ross McCann). Gli avvisi (415-bis) di chiusura sono arrivati a 4 giocatori, indagati per lesioni, e a 6 componenti della società Monti rugby Rovigo junior che invece sono indagati (come McDonnell) di omesso impedimento del reato che avrebbero compiuto i giocatori sotto la loro responsabilità.

L’allenatore non ha commentato la notizia né mercoledì né ieri perché la società, per bocca del proprio portavoce, ha dichiarato di essere in silenzio stampa. Gli altri indagati sono tre persone che all’epoca dei fatti erano accompagnatori della squadra: Massimiliano Perini, Enrico Vegro e Andrea Rossetto, l’attuale vice presidente. E due tecnici preparatori: Massimiliano Boaretto e Massimiliano Ravalle. Quest’ultimo peraltro è un’ex prima linea rossoblù che alla trasferta incriminata non avrebbe partecipato, dunque il suo inserimento nel registro degli indagati potrebbe essere stato frutto di un errore, cosa che se venisse dimostrata gli consentirebbe di uscire di scena. Un’altra posizione che potrebbe essere stralciata per trasferirsi eventualmente al tribunale dei minori è quella di uno dei 4 ragazzi indagati per lesioni, non ancora diciottenne all’epoca dei fatti.

Non risultano invece indagati l’attuale presidente, Renzo Bullo, in carica da pochi giorni, e l’ex presidente Attilio Roversi. La Monti, allo stadio Mario Battaglini, si occupa del settore giovanile fino all’under 18, impianto che condivide con la Rugby Rovigo delta, cioè la prima squadra. Sono due società differenti che da tempo faticano ad andare d’accordo. Il presidente della Rugby Rovigo, Francesco Zambelli, da alcuni fedelissimi, dietro le quinte viene ripetutamente invitato a prendere l’iniziativa per occuparsi direttamente anche del settore giovanile rompendo definitivamente la convivenza con i ‘coinquilini’ che tanto lo fanno irritare.