Il consigliere Fabio Benetti con Umberto Bossi

Rovigo, 21 maggio 2018 - Quasi 300 sì soltanto nella giornata di sabato, in piazza Vittorio Emanuele II, alla bozza di programma di governo Lega Nord – Movimento 5 Stelle. Via vai continuo al gazebo allestito dai militanti della Lega. Anche a Rovigo tra i simpatizzanti c’era un forte entusiasmo.

Fabio Benetti, però, 29 anni, consigliere comunale che, fra quelli del Carroccio, nel 2015 aveva ottenuto più preferenze, giovedì si era già espresso così: «No. Senza ripensamenti. No e ancora no ad un governo politico Lega – Movimento 5 stelle. Vivo questa svolta come un vero e proprio tradimento. Sono certo che tanti elettori della Lega e più in generale del centrodestra, se gli si fosse prospettato questo scenario alla vigilia del voto per le elezioni politiche di marzo, ci avrebbero pensato prima di dare fiducia alla Lega». Benetti ha poi invitato tutti a recarsi ai gazebo per votare no. Eppure un sondaggio, realizzato questo mese da Demos, commissionato dal quotidiano Repubblica e pubblicato l’altro ieri, dà l’83 per cento degli elettori della Lega favorevoli alla nascita di un governo con il Movimento 5 stelle (è stato esaminato un campione di 1006 risposte).

Benetti, è sicuro che i leghisti la pensino come lei?

«C’è un entusiasmo che nasce dall’idea di eliminare chi ha fatto politica per tanto tempo. Si guarda all’età anagrafica. Se uno è lì da 20-30 anni va cambiato che abbia fatto bene o male. Io non la penso certo così. In tanti sono convinti che basti mettere la gente normale della strada che non sa nulla per cambiare le cose in meglio».

Preferisce Berlusconi a Matteo Salvini?

«Ho votato Salvini come leader della coalizione di centrodestra. Non posso essere contento che avremo un presidente del consiglio vicino al Movimento 5 stelle».

Dei gazebo cosa pensa?

«Sono solo inutili alibi. Ci sono le elezioni per dare mandato di rappresentanza agli esponenti politici».

Il sindaco Massimo Bergamin cosa dice?

«Che io sappia niente. Penso abbia altre cose a cui pensare tra la questione dell’ex Maddalena ed il cantiere del consigliere comunale Sguotti all’ex Civico, il locale che si trova su corso del Popolo».

L’alleanza Lega – 5 Stelle cambierà gli equilibri anche a livello locale?

«Credo che porterà alla frattura del centrodestra a livello nazionale. Poi a livello amministrativo in giro per l’Italia resterà in piedi chi non ha convenienza ad andare a casa. Ma se il governo inizia, sicuramente il rapporto tra la Lega Nord ed il centrodestra si romperà».

La maggioranza di Bergamin terrà?

«Se si spacca il centrodestra penso proprio di no».