Papa Francesco
Papa Francesco

Loreto (Ancona), 24 marzo 2019 - Domani, solennità dell’Annunciazione, Papa Francesco sarà dunque pellegrino alla Santa Casa. C’è fermento, attesa, trepidazione. Loreto e il suo santuario sono sempre stati nel cuore e nelle attenzioni dei pontefici, ma questa visita, secondo le intenzioni del Santo Padre, seppur aperta a tutti, ha la caratteristica della non ufficialità ed avverrà secondo uno stile sobrio. Il Papa, come ho sottolineato già al momento dell’annuncio della visita, verrà a confermare nella fede, nella speranza e nella carità i loretani e i pellegrini.

Nella fedeltà alla missione ecclesiale i sacerdoti e le famiglie; nella testimonianza del Regno di Dio i fratelli e le sorelle consacrate. Porterà consolazione agli ammalati. Incoraggerà i giovani nel loro entusiasmo e li affiderà a Maria, perché li prenda per mano e li guidi alla gioia di un Eccomi! pieno e generoso.

Santuario e città hanno lavorato nelle settimane scorse e lavoreranno fino alla ripartenza del Santo Padre affinché i suoi desideri e quelli dei pellegrini possano incontrarsi nella forma più semplice e bella possibile. E’ importante ricordare che è dai tempi di Pio IX che un Papa non celebra Messa tra le pareti della Santa Casa di Loreto. Un evento nell’evento cui s’aggiungerà la firma della lettera sui giovani che il Papa invierà alla Chiesa e al mondo intero a compimento del Sinodo dei vescovi tenutosi nell’ottobre scorso sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Approfondimento Il nostro speciale sulla visita del Papa a Loreto - Il programma della visita

Papa Francesco sarà dunque pellegrino tra le pareti della casa di Maria e della Sacra Famiglia con la preghiera e il pensiero rivolti all’intera Chiesa, al mondo. Ancora una volta, nella semplicità e umiltà della Santa Casa si riverbererà la bellezza della chiesa, che desidera portare a tutti, senza ambiguità, la sola vera ricchezza di ogni uomo, l’unica che resiste a tutte le mode passeggere e non invecchia mai: Gesù Cristo, il Grande Vivente, il Cristo eternamente giovane.

In questa fede Papa Francesco viene a confermare tutti. Tutti, anche perché la reliquia trasportata da Nazareth che si custodisce a Loreto possiede un’inesauribile ricchezza di messaggi biblici e teologici rispondenti alle più svariate situazioni sociali ed ecclesiali, perché Santa Casa significa santuario della famiglia, cioè condivisione, affetti, educazione, come pure cura degli infermi, attenzione e accompagnamento agli anziani.

Tutti questi aspetti, oggetto della pastorale da poco avviata nel santuario, verranno presentati a Papa Francesco in occasione del suo pellegrinaggio alla Santa Casa. C’è fervore, c’è attesa, a Loreto e nell’intera comunità marchigiana, anche perché cresce la consapevolezza che la visita di Papa Francesco sarà un’occasione unica per una nuova stagione di condivisione dei valori umani irrinunciabili cari ad ogni uomo di buona volontà.

Sono certo che il Successore di Pietro sarà tra noi messaggero di speranza e porterà una ventata d’aria nuova per risvegliare il senso di responsabilità ed impegno ecclesiale e civile. I segnali che arrivano a chi sta curando l’organizzazione e approntando l’accoglienza indicano un desiderio crescente di rinnovato incontro e dialogo, anche tra le varie membra del corpo ecclesiale, ma soprattutto tra credenti, non credenti e appartenenti ad altre religioni.

Fabio Dal Cin Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto