Bologna, 24 febbraio 2021 - Il trofeo senza fine del Giro d’Italia torna a brillare con Marche, Emilia Romagna e Veneto protagoniste dell’edizione 104. Sono 21 le tappe lungo il percorso della corsa rosa tra le quali quattro in Emilia, 1 nelle Marche e una partenza dal vicino Veneto verso lo Zoncolan, una delle frazioni più dure di tutta la corsa.

Ben 3.450,4 chilometri dall’8 al 30 maggio vedranno misurarsi i migliori big del ciclismo internazionale in un Giro particolare che vede 47.000 metri di dislivello totale ma toccando poche volte le alte vette. Otto arrivi in salita, un tappone dolomitico, lo sterrato, 2 cronometro, 6 frazioni per velocisti e la classifica che in ben 14 tappe potrà cambiare, segno che per conquistare la maglia rosa non si dovrà mai abbassare la guardia.

Giro d'Italia 2021, il percorso

Salutato il Giro a fine ottobre e lasciata la stagione 2020 da pochi mesi ecco che la corsa rosa torna a far sentire forte la sua voce, nelle sue date storiche di maggio, con tappe spettacolari che vedono subito protagonista l’Emilia Romagna. Dopo la partenza da Torino e tre tappe piemontesi, l’11 maggio, infatti, l’appuntamento è per il primo arrivo in salita del Giro con la Piacenza – Sestola, 186 km di un tracciato pianeggiante fino a San Polo d’Enza per poi iniziare a mostrare grinta e ascese toccando Castello di Carpineti, Montemolino, Colle Passerino e l’arrivo in salita a Sestola. Nel 2016 vinse un giovanissimo Giulio Ciccone che ora sarà chiamato al bis.

Il giorno dopo i velocisti e le loro squadre non potranno lasciarsi sfuggire l’occasione della volata nella Modena – Cattolica in scena il 12 maggio. Coni suoi 171 km e piatta come una tavola, sarà una vera cavalcata che toccherà Bologna, Imola, Cesena e Rimini per poi esplodere nello sprint di Cattolica.

Spettacolare e suggestiva è la tappa marchigiana che il 13 maggio nascerà da uno dei luoghi più particolari d’Italia, celebrando i 50 anni dalla scoperta. La sesta tappa porterà infatti la carovana a prendere il via dalle Grotte di Frasassi, un maestoso e imponente spettacolo della natura con scenari unici. Nei suoi 150 km, sarà ricca di insidie, con 3.400 metri di dislivello: dopo 78 km ecco infatti la salita a Forca di Gualdo, Forca di Presta, discesa verso Ascoli Piceno e l’arrivo posto in cima a Colle San Giacomo, ascesa inedita con pendenze al 6%. Era dal 2004, con la vittoria in piazza Arringo di Alessandro Petacchi, che il Giro d’Italia non si concludeva all’ombra delle Cento Torri, mentre l’ultimo passaggio risale al 2018.

Il viaggio del Giro continuerà poi toccando Puglia, Campania, Lazio, Umbria e Toscana per tornare in Emilia, nella seconda settimana, il 20 maggio con la tappa numero 12 intitolata a Gino Bartali e che celebra anche il centenario dell’indimenticato ct Alfredo Martini. Da Siena a Bagno di Romagna il plotone sarà chiamato ad affrontare 208 km di saliscendi senza sosta posizionando i gran premi della montagna a Monte Morello, Passo della Consumma, Passo della Calla e Passo del Carnaio, per un totale di 3700 metri di dislivello.

Nel ricordo di Dante Alighieri, nel settecentesimo anniversario dalla morte, la 13a tappa racconterà a tutti le bellezze di Ravenna, dove il Sommo Poeta è sepolto e quelle di Verona dove saranno attese le ruote veloci del gruppo. Il 21 maggio sono dunque 197 i km di corsa completamente piatti che in parte ricalcheranno il tracciato dal 2020: da Ravenna, si toccherà Alfonsine, Consandolo, Gorgo, Ferrara, Francolino per poi andare verso Mantova, con l’omaggio ai 90annidellamaglia rosa di Learco Guerra e Verona.

Poi il Giro continuerà la sua corsa affrontando l’indomani la Cittadella – Monte Zoncolan, la salita più dura d’Europa dando il via alle danze sulle grandi montagne a darsi battaglia già sono annunciati Filippo Ganna, Peter Sagan, Vincenzo Nibali e, per la prima volta, Bernard Egal vincitore del Tour de France 2019.

Con una copertura di immagini superiore e quasi tutte le tappe trasmesse integralmente, è anche il Giro che celebra i 160 anni dell’Unità d’Italia, mostrando ancora una volta come il ciclismo sia da sempre capace di unire tanti aspetti della nostra nazione valorizzandone la bellezza del nostro Paese. E’ un amore davvero infinito che non è riuscito a spezzare nemmeno il Covid e che se l’anno scorso spostato a ottobre era un segnale di speranza per tutti, quest’anno rappresenta ancor di più la voglia di rinascita e di ricostruzione, di una nazione che non molla proprio come fanno questi uomini che in sella alla loro bici scalano montagne diventando eroi. E ancor più importante è la grande potenzialità del Giro dal punto di vista turistico, capace di mostrare le bellezze e i tesori delle nostre regioni a tutto il mondo, invogliando a venire a scoprire di persona tutte le offerte naturalistiche, culturali e ludiche, pedalate importanti per le attività ricettive che stanno soffrendo.

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Calendario e tappe del Giro 2021

sabato 8 - 1a tappa - TORINO-TORINO km 9 (crono) **
domenica 9 - 2a tappa - STUPINIGI - NICHELINO km 173 **
lunedì 10 - 3a tappa - BIELLA - CANALE km 187 ***
martedì 11 - 4a tappa - PIACENZA - SESTOLA km 186 ***
mercoledì 12 - 5a tappa - MODENA - CATTOLICA km 171 *
giovedì 13 - 6a tappa - GROTTE DI FRASASSI - ASCOLI PICENO km 150 ***
venerdì 14 - 7a tappa - NOTARESCO - TERMOLI km 178 **
sabato 15 - 8a tappa - FOGGIA - GUARDIA SANFRAMONDI km 173 ***
domenica 16 - 9a tappa - CASTEL DI SANGRO - CAMPO FELICE km 160 ****
lunedì 17 - 10a tappa - L’AQUILA - FOLIGNO km 140 **
martedì 18 - riposo
mercoledì 19 - 11a tappa - PERUGIA - MONTALCINO km 163 ****
giovedì 20 - 12a tappa - SIENA - BAGNO DI ROMAGNA km 209 ***
venerdì 21 - 13a tappa - RAVENNA - VERONA Km 197 *
sabato 22 - 14a tappa - CITTADELLA - MONTE ZONCOLAN km 205 *****
domenica 23 - 15a tappa - GRADO - GORIZIA Km 145 ***
lunedì 24 - 16a tappa - SACILE - CORTINA D’AMPEZZO km 211 *****
martedì 25 - riposo
mercoledì 26 - 17a tappa - CANAZEI - SEGA DI ALA km 193 ****
giovedì 27 - 18a tappa - ROVERETO - STRADELLA - km 228 **
venerdì 28 - 19a tappa - ABBIATEGRASSO - ALPE DI MERA km 178 ****
sabato 29 - 20a tappa - VERBANIA - VALLE SPLUGA / ALPE MOTTA km 164 *****
domenica 30 - 21a tappa - SENAGO-MILANO km 29,4 (crono)






















Emilia Romagna e Marche: "Il Giro valorizza le bellezze del territorio"

“Quella che vivrà la nostra Regione in quei giorni sarà un’opportunità di promozione molto importante, in una logica turistica prima che sportiva – dice l’assessore marchigiano Guido Castelli che insieme al presidente Acquaroli ha voluto l’evento - Grazie al Giro tutta Italia potrà ammirare le bellezze storico-naturalistiche del nostro paesaggio. Si attraverseranno quattro province e si chiuderà con uno spettacolare arrivo di alto livello tecnico, quello di San Giacomo, che andrà anche a riaccendere la tradizione che ha visto tante volte il traguardo tra quei spettacolari tornanti, che mancava dal 2002. Ho seguito in prima persona, insieme al Governatore Acquaroli e i sindaci di Genga e Ascoli Piceno, dove il giro tra l’altro seguirà un circuito cittadino. Sarà una importante vetrina d’immagine che solo una delle corse ciclistiche più importanti al mondo può rappresentare. Siamo felici che le Marche e, in particolare, il Piceno, territorio ancora alle prese con la ricostruzione post sisma, possano avere i riflettori che meritano”.

Pensiero condiviso anche dai vertici regionali emiliani. “Siamo terra di sport, riconosciuta da più parti - dice il presidente Stefano Bonaccini - sia per la capacità ricettiva e organizzativa dimostrata nei grandi eventi, sia per la presenza di impianti, potenziati e ristrutturati negli ultimi anni con importanti investimenti regionali. Abbiamo deciso di puntare sullo sport per valorizzare il territorio, come volano di crescita e di sviluppo non solo dal punto di vista turistico ed economico ma anche per promuovere l’interesse per la pratica sportiva in generale, favorendo il benessere psico fisico della nostra comunità. Il ciclismo, e in particolare il Giro d’Italia, qui è di casa e ci auguriamo che le tappe sul nostro territorio possano essere particolarmente accoglienti per gli organizzatori e gli atleti, così come saranno sicure dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Un punto d’orgoglio e anche occasione di ripartenza per l’Emilia-Romagna”