Venezia, 3 dicembre 2021 - La situazione Covid in Veneto è allarmante, con i contagi in continua crescita, tanto che nei centri tampone dell'Ussl ora non si testano più i no vax ma solo le persone con sintomi. Il governatore del Veneto Luca Zaia è esasperato, ma rivendica il buon lavoro fatto: "Noi siamo la terra dei tamponi e dei tamponatori... L'anno scorso, a dicembre ne facevamo 50 mila al giorno, oggi siamo a 140 mila circa. Abbiamo una macchina dei tamponi micidiale, ma siamo anche impegnati sul fronte delle vaccinazioni, e siamo la Regione che vaccina di più in Italia. Abbiamo tanto fronti aperti, con 700 pazienti Covid in ospedale".

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In un intervento a Rai Radio1 a Radio anch'io, il presidente veneto sbotta: "Finiamola con le menate: a parità di contagiati oggi abbiamo un quarto dei ricoverati rispetto all'anno scorso e l'83% di questi non sono vaccinati". "Io - ribadisce l'esponente leghista - ho l'obbligo di dire la verità ai cittadini. Io non ce l'ho con i No Vax ma vaccinarsi è la soluzione". "Sono arrabbiato. Non possiamo continuare a diffondere l'alibi - incalza Zaia - che questo virus si cura a casa. Basta. Il 93% si sta curando a casa, ma senza pneumologie e terapie intensive gran parte dei 30 mila malati sarebbero morti".

No all'obbligo vaccinale

Quanto all'obbligo vaccinale, secondo Zaia "non ci porta da nessuna parte" perché "mica puoi prendere uno con la forza", dice alla Stampa. E aggiunge: "Qualcuno dovrebbe spiegarmi come si attuerebbe l`obbligo vaccinale: facciamo dei Tso a chi si rifiuta? In questo Paese dove non puoi nemmeno chiedere un documento di identità a una persona, mica puoi prendere uno con la forza e vaccinarlo! Penso che l`accompagnamento coatto alla vaccinazione non ci sarà mai".

Mascherine all'aperto e buon senso

 E sul ritorno delle mascherine nelle città italiane, il governatore ha osservato: "La mascherina all'aperto diventa obbligatoria in zona gialla, noi probabilmente passeremo in zona gialla nel giro di qualche settimana visto l'incremento dei contagi. Io la mascherina la porto sempre quando mi trovo in un assembramento, serve buon senso".