Covid, Arena Verona: ok 6mila spettatori, ma anche ipotesi piena capienza

Via libera dell’Asl 9 Scaligera alla deroga, ora manca solo il sì della Regione. La sottosegretaria alla Cultura Borgonzoni sta lavorando a un piano simile al concerto di Barcellona

Lo spettacolo all'Arena di Placido Domingo del 29 agosto 2020
Lo spettacolo all'Arena di Placido Domingo del 29 agosto 2020

Verona, 8 maggio 2021 Per il 19 giugno, prima del Festival Lirico, l’Arena di Verona è pronta ad aprire i cancelli ad un pubblico fino a 6mila spettatori. Come ha annunciato oggi la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni durante un incontro in streaming con il sindaco della città e presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina, è arrivato il permesso dell’Asl 9 Scaligera alla deroga sulla massima capienza, dopo l'ok della Conferenza delle Regioni. Ora, ha riferito Sboarina, “manca solo il recepimento formale da parte della regione Veneto”.

Ipotesi capienza intera

Si sta valutando però per l’anfiteatro anche un'ipotesi sperimentale di piena capienza, ovvero circa 15mila posti. Borgonzoni, che ha lavorato al progetto, ha detto di aver avuto il via libera dal Comitato tecnico Scientifico ad una sperimentazione che prevede l'effettuazione del tampone rapido agli spettatori all’ingresso e la ripetizione del test, per l'eventuale tracciamento, una settimana dopo l'evento.

Borgonzoni cita l’esempio del recente concerto Covid-free di Barcellona: “Le sperimentazioni in Spagna - ha detto - ci hanno permesso di vedere che non c'è stato nessun caso di contagio su 5mila spettatori”. I tamponi nel caso saranno gratuiti, grazie alla collaborazione di alcune aziende farmaceutiche. Questo però vale solo per gli spettacoli per i quali non sia già in corso la vendita dei biglietti, come per esempio è per l’imminente Festival Lirico. “Ospitare soltanto mille persone vuol dire chiudere la città di Verona e non solo l'Arena”, ha concluso la sottosegretaria Borgonzoni.

Il sindaco Sboarina: “Possiamo pensare ancora più in grande”

Sul via libera dell’Asl è intervenuto anche il primo cittadino di Verona, nonché presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina: “Ringrazio la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, per aver sposato con tanta determinazione questa causa a cui tengo tantissimo e sulla quale stiamo lavorando incessantemente da settimane”.

“Per questo obiettivo in Arena - ha poi precisato - è stato fatto ciò che è stato richiesto e adesso è nelle mani del governatore Zaia. Nel frattempo, la sottosegretaria ha tenuto rapporti con tutti gli organi preposti a livello nazionale per aumentare la capienza in Arena in via sperimentale”. 

Dopo le parole di ringraziamento, il primo cittadino si è poi espresso sull’importanza del progetto, “che ci vede capofila in Italia, ma che potrebbe essere utilizzato anche negli altri Paesi non ancora Covid-free. Procediamo per step: fino a qualche settimana fa l'obiettivo dei 6mila posti ci sembrava quasi impossibile, ora possiamo pensare ancora più in grande. Non abbiamo ancora una data per lo spettacolo con la sperimentazione, ma sull'organizzazione abbiamo imparato ad essere velocissimi, e non escludo possa essere molto presto”.