Ancona, 15 giugno 2017 - Il compromesso è stato firmato, ora manca solo l’atto deliberativo della giunta e il parere del Pd che ieri sera si è riunito per affrontare, tra gli altri, anche questo argomento. Non c’è ancora nessun atto ufficiale, ma è certo che la grande moschea della Palombella si farà. Da un paio di settimane gira la notizia sulla firma del documento che porterà all’acquisizione del capannone che ospiterà un’unico grande centro di confronto per gli islamici.

La nuova moschea andrà a inglobare le altre tre esistenti che da sempre convivono nel territorio senza alcun problema con la popolazione e senza essere mai stata al centro dell’attenzione delle cronache. Eppure il problema c’è e si fa sentire, seppur ‘dietro le quinte’. Un problema alla creazione di questa grande struttura ce l’ha l’Udc che proprio con il capogruppo in Comune, Tommaso Sanna aveva fatto presente come la notizia destasse non poco allarme.

E un problema ce l’ha anche la Lega Nord che aveva manifestato la sua contrarietà con una manifestazione di protesta proprio davanti al capannone dove dovrebbe sorgere la moschea. Questa in particolare modo chiede «il rispetto rigoroso delle norme urbanistiche, sanitarie e di sicurezza, trasparenza sulle fonti di finanziamento, rispetto dei diritti di parità tra uomo e donna, e introduzione di una legge nazionale per disciplinare l’attività dei predicatori e impedire che tra essi si inseriscano soggetti che, come purtroppo successo, incitano all’odio verso i non islamici e predicano la Guerra Santa».

Quindi ci sono ragioni di sicurezza, tecniche legate ai nuovi insediamenti, ma anche ideologiche nel momento in cui avvertono di stare attenti «all’attività dei predicatori». Nour Dachan, presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane al momento non dà conferme: «E’ prematuro dirlo, ma al momento opportuno saprete tutto», dice senza aggiungere altro. All’Amministrazione non risulta ancora nessun atto ufficiale anche se l’argomento è stato affrontato nella riunione del gruppo Pd. E’ possibile che proprio dall’Udc sia chiesto un incontro di maggioranza sull’argomento per veicolare le giuste informazioni ma anche per invitare alla riflessione.