Ancona, 11 ottobre 2017 - Era  la sera del 20 luglio del 2009. Tre ragazzi si approfittarono di una turista austriaca di 15 anni a Portonovo. Aria d’estate, la festa, l’alcol. Andò a finire malissimo per la minorenne che da quel giorno ha il terrore dell’Italia. Costretta a fare sesso nella pineta del parcheggio dietro la Torre. Secondo i due giovani, che avevano partecipato ad una festa di compleanno con la ragazza, non c’era stata alcuna costrizione ai suoi danni. Nel gruppetto c’era anche un quarto ragazzo, minorenne. La sua posizione è andata via via sfilandosi dall’accusa principale.

Un fatto, quello di Portonovo che richiama alla memoria un’altra situazione di violenza di gruppo eclatante, verificatasi tre anni prima, nel 2006, a Torrette. Un gruppo di ragazzini, tutti minorenni di età compresa tra i 14 e 17 anni avrevbbero costretto a rapporti orali una ragazzina di 13 anni per poi filmarla con un telefonino. La ragazzina avrebbe subito palpeggiamenti e atti di violenza protattisi nel tempo. Si parlò molto di questa storia che ebbe come teatro il parco del Gabbiano. «È la tragica normalita», commentò sconsolato l’allora procuratore dei minori di Ancona, Ugo Pastore. Aveva così ragione che da allora, purtroppo, non è cambiato nulla.

a.mas.