Ascoli, 9 giugno 2017 - Grande spavento per una bimba di dieci mesi, vittima di un pericoloso incidente avvenuto mercoledì sera. La piccola, probabilmente per giocare o per semplice curiosità, senza che i genitori si accorgessero di nulla stava maneggiando una spilla da balia di pochi centimetri: improvvisamente l’ha portata alla bocca e poi accidentalmente l’ha ingerita. L’episodio è avvenuto intorno alle sette di sera. A rendersi conto per prima di quello che era accaduto è stata la madre della bambina, che ha visto che la figlia aveva messo qualcosa in bocca, ma non è riuscita a fermarla in tempo e a recuperare l’oggetto metallico. La piccola ha iniziato ad avere dei problemi di respirazione, colpi di tosse e piccoli conati di vomito: all’inizio la cosa ha creato subito molta apprensione ma, fortunatamente, la figlioletta è tornata subito a respirare regolarmente, anche se l’arnese ormai era stato del tutto inghiottito e deglutito. A quel punto i genitori, una giovane coppia di ascolani, hanno immediatamente portato la bambina in pronto soccorso, dove sono stati effettuati tutti gli esami e gli accertamenti. In particolare, la radiografia ha evidenziato la presenza della spilla nello stomaco.

Il timore maggiore, in casi come questi, è che la spilla possa aprirsi una volta che è stata deglutita, con il rischio che la parte appuntita provochi delle ferite alle pareti dello stomaco o dell’intestino e di conseguenza possano verificarsi delle emorragie interne. I medici del Mazzoni hanno quindi disposto il trasferimento in ambulanza all’ospedale Salesi di Ancona, dove la piccolissima paziente, rimasta sempre vigile, è stata presa in cura dallo staff sanitario del nosocomio specializzato nella cura e nell’assistenza dei bambini.

I medici hanno effettuato una prima ricognizione gastroscopia e poi hanno valutato la possibilità di intervenire con un sondino da introdurre fino allo stomaco, per poi mettere in sicurezza la spilla in una piccola sacca e infine tirarla fuori dalla bocca. Si tratta di una soluzione che consente di scongiurare un intervento chirurgico, sicuramente più invasivo. In ogni caso la piccola è tenuta sotto stretta osservazione da parte del personale medico e si spera in una evoluzione pienamente positiva.