Offida (Ascoli Piceno), 7 ottobre 2017 - In principio ci furono le voci, poi i testimoni e l’inchiesta. Adesso c’è un video che non lascia spazio ai dubbi: Valerio Lucciarini, sindaco di Offida, colpì con due pugni una donna nel corso della festa di Carnevale in piazza il 24 febbraio (VIDEO). Si chiama il ‘Bove finto’, è una specie di corrida in cui da sempre si va sopra le righe. Ma stavolta ci è andato il sindaco, nei confronti del quale il 15 gennaio si aprirà il processo. L’accusa è di lesioni aggravate dai futili motivi.

E agli atti dell’inchiesta c’è anche questo video. Nelle immagini, che durano pochi secondi, si vedono centinaia di persone vestite con l’abito tradizionale del Carnevale offidano (‘guazzarò’) e tra queste c’è anche Lucciarini, che entra ed esce dall’inquadratura.

A un certo punto si trova di fronte alla donna, che probabilmente lo invita a fare attenzione, ma il sindaco reagisce nella maniera più inaspettata, cioè colpendola due volte al volto. Gli amici che le sono intorno non fanno nemmeno in tempo a difenderla, e nel frattempo Lucciarini prosegue il suo cammino uscendo dall’inquadratura. Finiscono qui le riprese che inchiodano il sindaco e che inevitabilmente fanno tornare in mente le frasi che pronunciò dopo essere stato denunciato dalla donna.

«Non avrei mai volutamente colpito nessuno – disse l’8 marzo – tanto meno una donna alla quale sono legato da antica amicizia. Non ci sarebbe stato, evidentemente, alcun motivo. Nelle sedi giudiziarie tutto questo risulterà certamente evidente, quindi non esistono ragioni che giustificano alcuna strumentalizzazione politica». Nelle sedi giudiziarie Lucciarini ci finirà, ma qui la storia è tutta da scrivere nonostante il video non lasci spazio alle interpretazione. A giugno, infatti, la donna presa a pugni ha ritirato la querela nei confronti di Lucciarini («Sono stufa di tutto quanto scaturito da questa vicenda – disse – che si è riverberato sulla mia vita privata»). E lesioni con prognosi inferiore ai venti giorni sono procedibili solo per querela di parte. Nel frattempo, però, la procura aveva contestato a Lucciarini anche l’aggravante dei futili motivi che ha consentito all’inchiesta di andare avanti d’ufficio.

Ma in giudizio la conseguenza sarà che alla difesa del sindaco basterà far cadere i futili motivi per ottenere il proscioglimento del sindaco. Insomma, la prova dei colpi proibiti c’è, ma non basterà. Però qui, al di là degli aspetti giudiziari, ci sono anche quelli politici. E su questi non ci sono aggravanti o attenuanti che tengano.