Ascoli Piceno, 7 dicembre 2017 - «La Tari è aumentata del 30% in tre anni, mentre i giorni di ritiro dei rifiuti sono diminuiti». Il capogruppo del Pd, Francesco Ameli, lancia l’allarme per i prossimi festivi, quando il porta a porta non sarà attivo: il primo test sarà quello di domani (stasera non bisognerà conferire l’indifferenziato), ma poi ci saranno i giorni di Natale (lunedì 25 non sarà ritirato l’umido e martedì 26 la carta, lunedì 1 gennaio niente ritiro dell’umido come pure sabato 6) che metteranno a dura prova la sostenibilità del servizio.

«L’apertura di via Monini il 26 al mattino è un palliativo – ha detto Ameli - perché bisogna pensare agli anziani e al fatto che è festa. Non risolverà il problema. Ci saranno tanti turisti e avere sacchetti in giro per la città non sarebbe un bello spettacolo. Monitoreremo quello che accadrà in quei giorni, anche in relazione alla salute pubblica». Sempre sul tema del centro storico, il capogruppo ha evidenziato la mancanza di cestini per differenziare: «Serve un discorso con la Soprintendenza per trovare una soluzione».

Poi il discorso si è spostato su tasse e orari: «A fronte di un incremento della tassa dobbiamo constatare un diminuzione del servizio, inteso come giorni di raccolta. Ma a questo si aggiunge la questione degli orari – ha incalzato Ameli – visto che al mattino, in diversi punti, Ascoli diventa una sacchettopoli: si chiede agli anziani di portare su strada i sacchetti la sera dalle 21, ma spesso il ritiro viene effettuato solo in tarda mattinata, a volte troppo ‘tarda’. Chiediamo al Comune che il ritiro si faccia nell’orario indicato anche perché girare per la città e vedere i sacchetti davanti alle porte alle dieci di mattina non è una cosa bella. Inoltre in alcune zone, come a Monticelli alto, il porta a porta non c’è».

Il capogruppo dem ha poi parlato delle prospettive future: «Ci piacerebbe che non venissero date indicazioni di massima, perché serve certezza su tempi, modi e costi degli interventi ipotizzati. Si parla di isole ecologiche mobili, che a nostro avviso sono delle buone soluzioni per le periferie: però vogliamo sapere quando verranno realizzate».

Il segretario comunale Angelo Procaccini ha aggiunto: «Più che multare chi sbaglia bisogna incentivare il cittadino a fare la differenziata: chi più ne fa, meno deve pagare di tassa rifiuti. Questo centrodestra su rifiuti e ambiente ha toppato e manca di una visione». Il concetto di collegamento tra produzione di rifiuto e tassa è stato ripreso da Ameli: «L’obiettivo è arrivare alla tariffazione puntuale. Le multe sono necessarie quando ci sono degli errori, ma bisogna lavorare anche sugli eco-volontari: le guardie ecologiche sono scomparse e quindi l’ecosportello e i volontari possono essere un’opportunità per la città».

Daniele Luzi