Ascoli, 15 giugno 2017 - È finita con due condanne la notte di paura che ha vissuto una famiglia ascolana il 12 aprile quando due persone fecero irruzione nella loro villa a Monterocco. I due rapinatori furono arrestati a stretto giro in una operazione congiunta portata a termine dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e dagli agenti della squadra mobile di Ascoli. In carcere con l’accusa di rapina aggravata in abitazione sono finiti Gianpaolo Marcucci di 31 anni e Tonino Filipponi di 40, entrambi ascolani. E per i due è arrivata la sentenza pronunciata dal giudice per le udienze preliminari Rita De Angelis che ha condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione Filipponi e a tre anni e mezzo Marcucci.

I fatti risalgono a mercoledì 12 aprile. Intorno alle 11,30 in una villetta di Monterocco di proprietà di Stefano Cappelli si sono introdotte due persone. Avevano entrambe il volto completamente travisato con sciarpe e cappellini. «Ho chiesto ai due sconosciuti chi fossero e che cosa stessero facendo – ha raccontato al Carlino Cappelli nei giorni successivi all’assalto dei due malviventi - loro mi hanno risposto minacciandomi, dicendomi di seguire le loro indicazioni. Il primo pensiero è stato per mia figlia, che ha vent’anni ed era rimasta in camera». I due cercavano gioielli. «Volevano soprattutto l’oro. Hanno provato più volte a bloccarmi le braccia legandole con del nastro adesivo, ma io cercavo di divincolarmi. Sono entrati nelle varie stanze, ma non hanno trovato niente. Si sono presi una quarantina di euro dal mio portafogli. Nel frattempo continuavano a tenerci le mani legate. Il tutto è durato una decina di minuti. Poi i due sono usciti dalla finestra da cui erano entrati e si sono dileguati». Furono poi individuati a San Benedetto e arrestati.