Ascoli, 3 ottobre 2017 – Inizierà a gennaio il processo nei confronti di Valerio Lucciarini, il sindaco di Offida accusato di aver preso a pugni un donna durante il Bove finto del 24 febbraio. Nei confronti di Lucciarini la procura di Ascoli ha disposto la citazione diretta a giudizio, attraverso la quale si saltano la richiesta di rinvio a giudizio e l’udienza preliminare.

Il processo dunque si farà nonostante la vittima dei pugni abbia deciso, a giugno scorso, di ritirare la querela per ritrovare serenità dopo mesi passati sotto pressione.

L’imputazione di lesioni è procedibile solo per querela di parte, ma nel caso specifico il sostituto procuratore Umberto Monti ha contestato a Lucciarini anche l’aggravante dei futili motivi, il che ha consentito che l’inchiesta andasse avanti d’ufficio.

L’altra conseguenza, però, è che alla difesa, sostenuta dall’avvocato Mauro Gionni, basterà far decadere l’aggravante per ottenere il proscioglimento di Lucciarini. Detto altrimenti, anche dimostrando che Lucciarini quei pugni li ha effettivamente dati (e su questo la Procura avrebbe prove forti), non è detto che si arrivi alla sentenza di condanna. Ma tutto questo si scoprirà appunto da gennaio, quando finirà in tribunale una vicenda che dal Carnevale di Offida è finita prima sulle pagine dei giornali e poi anche al centro dello scontro politico.

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