Bologna, 9 luglio 2017 - Le sanzioni? Ci sono, eccome. E pure raddoppiate nel giro di un anno. Ma a finire sotto la lente degli agenti della Municipale sono soprattutto le biciclette parcheggiate in aree non consentite. Dal marciapiede al portico passando per gli scivoli e gli incroci. Insomma, la sosta vietata in ogni sua forma. Pochi, invece, in relazione al numero delle biciclette circolanti in città, i verbali per comportamenti scorretti colti sul fatto. Come quello alla base dell’aggressione dell’altro giorno, in Strada Maggiore, dove una donna ha ricevuto uno schiaffo per aver redarguito un giovane che aveva scambiato il portico per una pista ciclabile.

Scorrendo i dati diffusi da Palazzo d’Accursio in risposta a un’interrogazione della consigliera leghista Lucia Borgonzoni, le sanzioni per violazioni al Codice della strada sono state 490 nel 2015, schizzate poi a 1074 nel 2016. E nel lungo elenco dei verbali, eccoli spuntare i comportamenti più pericolosi. In 53 casi la multa da 41 euro è scattata perché i ciclisti sono stati sorpresi a girare in bici sotto il portico e in altri 29 casi sul marciapiede, per lo stesso importo. Sempre multa da 41 euro per i 52 ciclisti che hanno pensato bene di ignorare il semaforo rosso e procedere nella marcia, mentre sono state 86 le multe da 41 euro per aver imboccato sensi di marcia vietati.

Professoressa sgriga ciclista sotto al portico: aggredita a pugni

Nel 2016 nessuna multa è stata fatta per l’uso del cellulare, ma in due casi sono state staccate quelle economicamente più rilevanti: non aver concesso la precedenza ai pedoni sulle strisce è costato 163 euro a una coppia di ciclisti, sorpresa dai vigili sempre in via Indipendenza. Non è finita qui, perché la parte del leone la fanno comunque le soste vietate e fuori dagli stalli. Ben 416 le multe da 85 euro per aver parcheggiato le biciclette sul marciapiede, 10 sotto il portico, 126 in un luogo dove si arrecava pericolo e intralcio agli altri utenti e 25 casi di sosta sulle strisce pedonali. A questi si aggiungono i 25 verbali da 25 euro per l’assenza di luci sulle biciclette e i 42, sempre da 25 euro, sprovvisti di campanello.

«Guardando i numeri, è chiaro che i ciclisti contromano e sotto i portici vengono fermati poco dalla Municipale – commenta la consigliera comunale del Carroccio –. Basta frequentare il centro città per rendersi conto che la frequenza di queste infrazioni è di molto superiore. Il Codice della strada è rispettato davvero poco, a causa di un’amministrazione comunale che ha esageratamente ‘coccolato’ i ciclisti senza educarli».