Bologna, 5 ottobre 2017 - Numerose le segnalazioni da parte di privati cittadini del famigerato a Norbert Feher, il pluriomicida serbo meglio noto come Igor ‘il russo’. E' quanto puntualizza, l'avvocato Giorgio Bacchelli, in seguito all'iniziativa di mettere una taglia sul latitante ricercato per gli omicidi di Valerio Verri e del barista di Budrio, Davide Fabbri. Prevista una ricompensa di 50mila euro da vivo e 25mila da morto, a chi per primo fornira' "notizie precise" volte a "rintracciare in concreto" il killer in fuga. La decisione di mettere una taglia su Igor era stata presa, verso fine luglio, dalla vedova Fabbri, Maria Sirica e dal Comitato degli Amici di Davide rappresentati da Augusto Morena.

Una ricerca ancora in corsoNon si esclude che la taglia rimarra' in vigore anche dopo il termine dei tre mesi inizialmente fissato. Difendendo questa iniziativa, il legale della famiglia Fabbri ha spiegato che "ha consentito di ottenere frequenti segnalazioni di privati cittadini, che avrebbero avuto maggiori difficolta' ad effettuarle, ove avessero dovuto indirizzarle agli organi di polizia".

Inoltre "poiche' e' prossima la scadenza dei tre mesi fissata come termine della taglia - ha annunciato Bacchelli - ci si riserva di valutare la eventuale utilita' di una proroga". Infine, il rappresentante legale dei parenti del barista ucciso durante un tentativo di rapina a Budrio ha assicurato che "gli organi di polizia proseguono nelle indagini con molta meticolosita' ed attenzione, valutando tutte le segnalazioni che pervengono non lasciando nulla di intentato neanche per le ricerche di Igor in altri Stati".

Azioni legali sono "in preparazione sia in relazione ad omissioni o negligenze degli organi statali nella esecuzione dei due provvedimenti di espulsione dall'Italia" di Norbert Feher alias Igor Vaclavic sia per quanto riguarda la "violazione del segreto istruttorio e della privacy" per la diffusione del filmato relativo alla rapina, ha detto Giorgio Bacchelli.

Intanto dopo l'incontro con il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini volto ad attivare il meccanismo indennitario previsto dalla legge regionale per le vittime di reati violenti, parenti e amici di Davide Fabbri puntano ad ottenere un colloquio anche con il ministro dell'Interno. Questo soprattutto "per sollecitare, da parte del governo - spiega l'avvocato Bacchelli - iniziative per attuare la legge nazionale che, pur prevedendo indennita' a favore delle vittime di reati di violenza, non ha ancora ricevuto l'attuazione necessaria con l'emanazione dei decreti
ministeriali previsti dalla legge stessa".