Fano, 28 dicembre 2017 - "Più di venti auto parcheggiate martedì sera in viale Battisti, una sola con il vetro fracassato: la mia». Ieri pomeriggio ha dovuto dare fondo a tutto il suo bagaglio di pazienza l’assessore ai Servizi Educativi, Biblioteche e Legalità del Comune di Fano, Samuele Mascarin, dopo essersi accorto che nottetempo qualche vandalo aveva colpito la sua vecchia e cara Renault Modus. «L’ho lasciata parcheggiata martedì sera alle 23 sotto casa – ci ha raccontato l’assessore –. Stamattina (leggi mercoledì) sono andato al lavoro a piedi. Quando all’ora di pranzo sono tornato a casa per prendere la macchina ho visto il lunotto posteriori fracassato. In un primo momento ho pensato ad un furto, ma dentro l’auto non era stato toccato nulla e nessuno sportello era stato forzato».

Come prima cosa, l’amministratore comunale, è andato a sporgere denuncia ai carabinieri. Come seconda cosa, ha scritto un post su Facebook in cui esprimeva tutta la sua amarezza per quanto accaduto. «A pezzi – ha sottolineato in Rete Mascarin - anche la scritta che era riportata sul vetro ‘Io difendo i diritti umani’, con il simbolo di Amnesty International. Raccolti i vetri, portata l’auto in officina e fatta la denuncia ai Carabinieri. Oggi molta pazienza e un po’ di cattivi pensieri, ma nel rispetto dei diritti umani». Un danno di qualche centinaio di euro per il quale Mascarin ha trovato la solidarietà bipartisan di tantissimi fanesi, persino dell’onorevole Lara Ricciatti che ha commentato il post con un «Mi spiace. Sono davvero brutti tempi...attrezziamoci!». Solidarietà anche dal sindaco Massimo Seri, che ha commentato: «Brutto atto da non sottovalutare. Chi commette atti di questo tipo è sempre un vile».

La difficoltà sarà soprattutto quella di trovare il pezzo di ricambio di un’auto uscita di produzione nel 2013 perché per individuare i responsabili, molto probabilmente, basterà affidarsi alle telecamere di video sorveglianza privata che puntano sul cavalcavia che dalla Bella Napoli conduce all’anfiteatro Rastatt. Ragazzata o dispetto mirato? «Non ho elementi per dire che sia un atto mirato – conclude l’assessore –. Però la mia era l’unica auto danneggiata tra le tante che erano parcheggiate lì. E di sicuro la mia auto è più che riconoscibile e riconducibile a me: in primis perché è un modello che in città si vede poco, secondo poi perché lascio dentro sempre un sacco di materiale del Comune, non da meno il fatto che era parcheggiata proprio avanti casa mia». Sono queste le riflessioni che Mascarin ha fatto anche ai carabinieri della Stazione di Fano sporgendo denuncia contro ignoti.