Fermo, 20 marzo 2017 – Prevenire è meglio che curare, diceva un vecchio spot pubblicitario. È in quest’ottica che l’assessorato all’Ambiente ha disposto l’abbattimento delle piante affette da patologie che avrebbero potuto causarne la caduta. Oggi è toccato alla zona di piazzale Carducci.

A luglio scorso l’Amministrazione comunale aveva incaricato i propri uffici di elaborare una completa ricognizione del patrimonio arboreo, grazie alla quale sono stati censiti 14mila esemplari. Il lavoro è stato delegato a tre tecnici agronomi, che si sono occupati soprattutto di monitorare lo stato di salute degli alberi, alla luce dei cedimenti dei mesi precedenti.

Su questa base è stato stilato un programma di potature che comprende qualche abbattimento. Il sindaco Paolo Calcinaro ha commentato così gli interventi che stamattina hanno riguardato piazzale Carducci: “Forse non tutti ricordano che nel 2015/16 si sono verificati ben cinque schianti di grandi rami dal patrimonio arboreo pubblico in piazzale Carducci, via Bellesi, via Crollalanza, via XX Settembre in un'area giochi, in piazzale Azzolino; per la prima volta quindi abbiamo deciso di intervenire perché l’incolumità delle persone viene prima di tutto.

“In particolare in piazzale Carducci – ha spiegato il primo cittadino -, è stato verificato dagli esperti che proprio le piante al centro del piazzale sono state danneggiate nell'apparato radicale dall'asfaltatura realizzata pochi anni fa, che ha tagliato molte di queste radici che, ricordiamo tutti, sporgevano oltre l'asfalto”.

“Molte altre piante – ha proseguito - invece sono oggetto in questi giorni di potatura proprio per impedirne il deterioramento, logicamente finita questa fase si provvederà ad attuare un piano di ripiantumazione per essenze che non comportino rischi alle persone”.

“Dopo la fase della riduzione del rischio del patrimonio arboreo che si attua con questi interventi – ha detto l’assessore all’Ambiente, Alessandro Ciarrocchi - partiranno le ripiantumazioni che stiamo programmando, stiamo studiando altre iniziative per la ricostruzione del patrimonio arboreo, come quella che prevede la legge, per la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato”.