Servigliano (Fermo), 17 settembre 2014 - La casa dei sogni è diventata un incubo, e non solo per chi l’ha costruita. A meno di un anno dall’inaugurazione, la villetta di Servigliano divenuta famosa per il reality show «Extreme Makeover Home Edition Italia» (condotto da Alessia Marcuzzi) presenta «infiltrazioni d’acqua in varie stanze». Proprio questa situazione e la necessità di eseguire «lavori di risanamento » avrebbero spinto la famiglia Magrini a trasferirsi da alcuni parenti in un altro Comune.

Così scrivono gli stessi Magrini — la famiglia a cui la villetta era stata donata con «regolare rogito notarile» — per tramite dei loro legali (gli avvocati Elena D’Amico e Luciana Luciani) per spiegare la loro assenza dall’abitazione di via Bramante, alla periferia del paese. Né è vero, scrivono gli avvocati, che «la famiglia Magrini, quale caso umanitario, sia stata segnalata alla trasmissione da un’associazione umanitaria, atteso che l’idea della partecipazione alla trasmissione è stata di una componente della famiglia, come accade per milioni di italiani».

«La casa di proprietà della famiglia Magrini, con regolare rogito notarile, attualmente non è abitata, perché sono in corso dei lavori di risanamento interno (infiltrazioni d’acqua) in varie stanze che ne impediscono la vivibilità — fa sapere ancora la famiglia per conto dei suoi avvocati —. Pertanto i Magrini sono costretti ad appoggiarsi nell’abitazione di parenti in altro Comune, subendo un ulteriore disagio per lo stato di cose». Intanto il caso della denuncia-querela per truffa contro la società Ewe Wood presentata alla Procura da sette aziende del Fermano–Maceratese che devono essere ancora pagate per i lavori (per circa 47mila euro), ha spinto altre società ad attivarsi anche in provincia di Rieti, dove a Poggio Nativo è stata realizzata una seconda abitazione sempre per la trasmissione «Extreme Makeover Home Edition Italia». Anche in questo caso sembrerebbe che diverse società impegnate nella realizzazione della struttura non siano state pagate e anche queste starebbero pensando di avviare un’azione legale contro la società di Malta.