Fermo, 11 febbraio 2017 - Fiumi in piena, erosione degli argini e frane fanno scattare una nuova allerta nel Fermano. Prima la neve che, sciogliendosi, ha iniziato ad allentare i terreni, poi nelle ultime 48 ore è stata la pioggia a provocare danni, disagi e apprensione.

Giovedì mattina, in seguito all’individuazione di un vasto movimento franoso nell’area sud della zona industriale di Pian di Contro di Amandola, è stato predisposto un sopralluogo dei tecnici del Comune e dei vigili del fuoco. In seguito ai controlli effettuati e in via cautelativa, sette persone residenti in via Enrico Fermi, proprio a ridosso della collina, sono state evacuate e trasferite momentaneamente nei moduli abitativi messi a disposizione della Protezione civile nazionale. Ieri mattina, il sindaco Adolfo Marinangeli, insieme ai tecnici del Comune, ha effettuato un ulteriore sopralluogo, da cui è scaturito che il movimento franoso, che possiede un fronte di circa 100 metri di lunghezza, non ha subito ulteriori movimenti, comunque continuerà ad essere monitorato anche nei prossimi giorni.

Ieri problemi alla viabilità e disagi provocati dai fenomeni di erosione si sono verificati in diversi punti del territorio. In contrada Marnacchia di Amandola sono intervenuti i cantonieri della Provincia che, dopo una frana, hanno riaperto la viabilità. Erosione degli argini del fiume Tenna, invece, in territorio di Santa Vittoria in Matenano, non lontano dall’ex stazione ferroviaria. Scendendo verso la costa il problema più grave sembra essere quello della strada Valdete, infatti, il fiume che nelle ultime ore si è ingrossato ha iniziato nuovamente ad erodere gli argini mettendo a rischio anche la strada. Il transito è stato garantito, ma se le condizioni meteo non migliorano non è da escludere lo stop alla circolazione. Invece, è stata chiusa al traffico la strada Camera di Torre nel Comune di Fermo, dove le acque del fiume Ete Vivo hanno superato l’argine, invaso i campi e raggiunto la carreggiata. Le condizioni sono andate normalizzandosi nel pomeriggio e non sono stati segnalati ulteriori disagi o danni.

La preoccupazione maggiore ora è tutta rivolata ai fiumi, infatti, la pioggia insistente degli ultimi giorni e lo scioglimento della neve in montagna potrebbero ingrossarli ulteriormente fino a farli esondare.