Ferrara, 15 dicembre 2017 - La cattura di Igor il russo "non ci fa certo gioire". Francesca e Emanuele Verri, figli di Valerio, la seconda vittima di Norbert Feher dopo Davide Fabbri, non esultano alla notizia che arriva dalla Spagna. "Non possiamo certo dichiararci soddisfatti se non altro perché è costata la vita ad altre tre persone. Due militari e un civile. Il nostro pensiero va a loro". 

Valerio Verri, guardia ecologica, fu ucciso durante un pattugliamento antibracconaggio a Portomaggiore, l'8 aprile scorso. I figli continuano ad accusare "coloro che hanno mandato nostro padre allo sbaraglio a fare un'attività di perlustrazione pericolosissima, disarmato e in una zona dove ben si sapeva che Igor vi si nascondeva. Con tanto di foto sui cellulari per poterlo riconoscere in caso si fossero imbattuti in lui". 

Igor il russo, così l'hanno catturato

"Qualcuno - insistono - ha addirittura detto che mio padre ha fatto solo il suo dovere. Quale dovere? Nostro padre era un 'civile, semplice pensionato e volontario". 

Chiede invece "giustizia", Maria Sirica, la vedova di Fabbri, il barista ucciso a Budrio. "Spero che sconti la pena dovuta. Anche se questo non potrà mai cambiare il mio dramma".