Ferrara, 2 ottobre2017 - Stava rientrando a casa dopo un sabato sera con gli amici al bar. Una lunga passeggiata da Gallo fino a San Bartolomeo, nel Ferrarese, dove viveva con la moglie, al confine con Passo Segni, una frazione di Molinella. Non aveva però fatto i conti con il buio della via Imperiale. La vittima, un operaio romeno di 37 anni, Ciprian Polcovnicu, a casa non ci sarebbe mai arrivato. Su quella linea di asfalto, dritta come una fucilata, ad attenderlo c’era un tragico destino. Il conducente dell’automobile che l’ha travolto, probabilmente complice il buio e l’ora tarda, non l’ha visto. Un impatto inevitabile quanto fatale.

La tragedia si consuma poco dopo le 3 della notte tra ieri e sabato. Il 37enne, dopo aver passato la serata in un bar insieme ad alcuni amici, si incammina verso casa. Imbocca via Imperiale. È la strada più breve per coprire la distanza che lo separa dalla sua abitazione, a San Bartolomeo in Bosco. Lo straniero cammina a bordo strada a passo spedito. A quell’ora di notte però sulla provinciale c’è buio pesto. Le macchine che passano si contano sulla punta delle dita.

Alle 3.20 arriva un suv Volvo, guidato da un 26enne di Molinella. L’auto viaggia in direzione Santa Maria Codifiume. Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente non si accorge del 37enne. Quando lo vede, ormai è troppo tardi. Lo scontro avviene all’altezza del civico 231, al confine con la frazione di Passo Segni. La botta è violentissima, il romeno viene caricato e sbalzato a terra. L’automobilista si ferma e presta soccorso alla vittima. Dà l’allarme al 118.

In pochi minuti arrivano l’ambulanza, i carabinieri e i vigili del fuoco. Il personale medico cerca di stabilizzare il ferito, ma le sue condizioni appaiono sin da subito critiche. L’operaio viene caricato in ambulanza e trasportato all’ospedale di Cona, a Ferrara. Quando arriva al pronto soccorso le sue condizioni sono disperate. I medici tentano il tutto per tutto per salvargli la vita, ma alla fine si arrendono. Il cuore del romeno cessa di battere poco dopo l’arrivo in ospedale.

Sulla via Imperiale rimangono i carabinieri e i vigili del fuoco. La strada viene rimessa in sicurezza e militari iniziano i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. La macchina dell’investitore viene posta sotto sequestro. Il conducente, come da prassi, ora dovrebbe venire indagato per omicidio stradale. Vengono svolti i primi atti di indagine. Il giovane viene sottoposto all’alcol test, con esito negativo.

La salma della vittima viene infine trasportata alla medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia. È ormai mattina quando cala il sipario sull’ennesima tragedia della strada. Un dramma che ha strappato un marito alla sua famiglia in quello che doveva essere un weekend come tanti.