Imola, 10 novembre 2017 - Voti mediamente alti all’Università, buone possibilità di trovare lavoro e, molto spesso, andando a occupare mansioni in linea con la propria formazione. E’ un quadro variegato, ma all’interno di una cornice comunque molto positiva per le scuole del territorio, quello che emerge dall’edizione 2017 dii Eduscopio, il portale realizzato dalla Fondazione Agnelli con i dati aggiornati sulle scuole superiori. Numeri e classifiche pensate per quanti, visto l’avvicinarsi della finestra delle immatricolazioni, sono pronti a lasciare i banchi delle medie.

La classifica città per città

Gli istituti, passati ai raggi X dallo studio in questione, sono divisi in due settori: a seconda che preparino per l’università o direttamente per il mondo del lavoro. Con alcune realtà che per la loro natura sono presenti – con risultati diversi – in entrambe le graduatorie. Del primo gruppo fanno parte i licei. Nel territorio preso in esame dalla ricerca, vale a dire 30 chilometri partendo da sotto l’Orologio, il classico di Imola si piazza meglio di quello di Faenza ma peggio di quello di Lugo (i suoi due rivali diretti). La mini-graduatoria è il risultato di tre parametri, tra i quali spicca la media voti ottenuta agli esami universitari. E la più alta è proprio quella degli studenti usciti dal classico di Imola: 28,5. Nessuno fa meglio.

C’è poi lo scientifico, dove Alberghetti e Valeriani si piazzano rispettivamente secondo e terzo alle spalle del Torricelli di Faenza. A fare la differenza, nel derby imolese, è il cosiddetto indice Fga, che mette insieme la media dei voti e i crediti ottenuti all’università normalizzati in una scala che va da 0 a 100. Per l’Alberghetti è di 86,41, per il Valeriani 85,72.

Le migliori scuole superiori dell'Emilia Romagna. Ecco la classifica

Quanto alle scienze umane, il liceo di Imola con un indice Fga di 55,74 chiude dietro Faenza e Lugo, riuscendo a lasciarsi alle spalle – nel territorio di riferimento – solo il liceo di San Lazzaro. Copione simile per il linguistico, preceduto dal Gregorio Ricci Curbastro di Lugo in una classifica aperta e chiusa dalle due realtà faentine. Messi da parte i licei, ma sempre esaminando le scuole che preparano all’università, tra gli istituti tecnici a indirizzo economico della zona la spunta il Paolini-Cassiano davanti ai suoi omologhi di Faenza, San Lazzaro, Lugo (2) e Molinella. Medaglia d’oro, per la scuola imolese, anche nella graduatoria riservata alle scuole con indirizzo tecnologico e nella quale rientra anche lo Scarabelli-Ghini, che però – guardando ai risultati ottenuti dai suoi diplomati una volta all’università – su sei realtà riesce a staccare solo il Marconi di Lugo.

C’è poi l’altra faccia dello studio di Eduscopio, quella che sposta la lente d’ingrandimento sul percorso verso il mondo del lavoro. E anche in questo caso bicchiere mezzo pieno. Tra quelle del settore economico, il Paolini-Cassiano è terzo su sei come indice di occupazione, ma primo in assoluto in quanto a coerenza tra studi fatti e mansione trovata. Nel settore tecnologico e in quello professionale-industriale vola invece l’Alberghetti, che chiude le due classifiche rispettivamente terzo (su nove scuole) e primo (su quattro).