Imola, 14 aprile 2017 - Doppio presidio ieri pomeriggio a Fabbrica, vicino alla sede del Centro di emergenza straordinaria che ospita 14 profughi. Da un lato della Montanara si è svolto un sit-in della Lega Nord per protestare contro l’arrivo dei richiedenti asilo. Dall’altro, tenuta a debita distanza dalle forze dell’ordine, è andata in scena una contro-manifestazione di Imola Antifascista. Nel mezzo, le squadre di polizia e carabinieri pronte a intervenire. Ma non ce n’è stato bisogno: nessuna criticità lungo la Montanara.

Le porte e le finestre dell’ex Mel Rose Cafè, che ospita i migranti gestiti da Solco, sono rimaste chiuse. Né i profughi né gli operatori sono usciti, com’era prevedibile. Sulla strada, però, a manifestare a fianco del Carroccio c’erano diversi residenti. Al momento sono una quarantina infatti le firme raccolte tra i cittadini che chiedono alle istituzioni, come si legge nella petizione, di «attivarsi per non fare arrivare nuovi immigrati nella frazione e trovare una soluzione alternativa per quelli già presenti». «Contestiamo prima di tutto il Comune per non averci avvisato – spiega la portavoce che sceglie l’anonimato -. Poi, con quello che succede oggi, non nascondiamo il fatto di avere paura». Dello stesso avviso le residenti Felicia Meffe e Raffaella Pirazzoli: «A 800 metri da qui, a Casalfiumanese, c’è un altro centro di emergenza. Secondo noi non è giusto». Mentre, per Denis Giovannini, firmatario, «ciò che svilisce è il fatto di vedere i migranti non fare niente per tutto il giorno». Al presidio del Carroccio c’era il consigliere regionale Daniele Marchetti: «Ormai non si parla più di emergenza, prima o poi questo sistema crollerà – dichiara -. Secondo i dati del ministero, solo il 5% dei richiedenti asilo ottiene lo status di rifugiato. Gli altri dove vanno?».

Agli antipodi Imola Antifascista: «Fingendo che la causa dei nostri problemi sono i migranti che arrivano sul territorio, si distoglie l’attenzione dalle politiche di austerità che precarizzano le nostre esistenze (lavoro, casa, sanità e istruzione). Il nemico non è chi viene da un altro paese, ma chi ci toglie tutto e chi lucra sulla pelle dei migranti». Stessa linea per il neo segretario Prc Lorenzo Dal Monte, per il quale «il Prc di Imola si è sempre mosso e sempre si muoverà contro ogni discriminazione razzista e xenofoba, a favore di una politica dell’accoglienza».