Imola, 14 giugno 2017 - Una svastica, disegnata con della vernice spray rossa, sulla lapide che ricorda il sacrificio della popolazione locale nella lotta di Liberazione. Accade nel parco pubblico di Sesto Imolese. Un luogo simbolo, quello sfregiato da mano ignota, molto caro alla gente del posto. Il monumento, e in particolare la targa, stanno infatti lì a commemorare quanto accaduto il 14 settembre del 1944, durante la Seconda guerra mondiale. In quel giorno di quasi 73 anni fa il presidente del Comitato di liberazione nazionale di Imola, Ezio Serantoni, tenne un discorso alla popolazione. La manifestazione fu dispersa da tedeschi e fascisti con le armi: morì un partigiano, Enea Suzzi, e altri due restarono feriti.

«E’ un fatto gravissimo – commenta il consigliere comunale Nicolas Vacchi (Nuova intesa civica), originario proprio di Sesto Imolese –. Un simbolo nazista nel cuore di una delle comunità più ferventemente anti-fasciste, sia sul fronte laico che su quello cristiano, ferisce i cittadini che hanno fatto dei valori di libertà e democrazia le basi della nostra civiltà».

Un atto inqualificabile, quello compiuto a Sesto Imolese, probabilmente opera del lavoro di un mitomane. A poca distanza dalla svastica, e sempre disegnata con della vernice spray rossa, c’è infatti anche una croce capovolta, considerata oggi un simbolo satanista. Il tutto accompagnato da altre scritte e scarabocchi, in questo caso tratteggiati con un semplice pennarello nero.

«A Sesto Imolese negli ultimi tempi si sono accentuati fenomeni delinquenziali che hanno provocato danneggiamenti, sporcizia, incisioni e scritte su monumenti – allarga il discorso Vacchi – Ancor prima che da consigliere comunale, da libero cittadino sensibile verso la comunità ho segnalato questi casi alla forza pubblica».

Il civico fa inoltre sapere di essere stato cercato da un gruppo di genitori «che non si sentono più sicuri nel portare al parco i loro figli perché è ormai frequente il ritrovamento di siringhe, pezzi di vetro e sporcizia sparsi in vari punti dei giardini in via XIV Settembre». Allo stesso modo, nel campo cross lungo fiume Sillaro e vicino al canale Emiliano, «più volte sono stati rinvenuti rifiuti e materiali – segnala ancora l’esponente di opposizione – che lasciano intendere utilizzo in quelle zone di sostanze stupefacenti, specie di notte, fra l’altro in prossimità dei locali dell’associazione del gruppo cavalieri». Le forze dell’ordine «fanno sempre egregiamente il loro dovere, ma non possono essere ovunque – osserva Vacchi – e dovrebbero quindi essere aiutate maggiormente dalla politica e dall’assistenza sociale. Ho già chiamato, assieme ad alcune famiglie, i tecnici di Area Blu – conclude il civico – per verificare se sia possibile in tempi brevi una bonifica straordinaria per rendere pulito e sicuro il parco pubblico».

 

Sdegno dal Comune che in una nota scrive: "Di fronte a questo vandalismo che offende la memoria dei caduti della guerra di Liberazione a Sesto Imolese, l'Amministrazione comunale esprime tutto il proprio sdegno per questo gesto augurandosi che i colpevoli possano essere individuati e sanzionati così come prevede la legge. Da parte nostra provvederemo a rimuovere immediatamente queste scritte vergognose. In questi anni la nostra Amministrazione, sollecitata  dall'Anpi locale, ha fatto un lavoro importante di riqualificazione del monumento ai caduti posto nella piazza centrale di Sesto Imolese. Quest'anno poi, in occasione della Festa della Liberazione, nell'ambito del progetto 'Quando un posto diventa un luogo' abbiamo fatto a Sesto Imolese una bella manifestazione che ha coinvolto tanti cittadini insieme agli studenti della scuola media. La cultura e l'educazione rappresentano l'investimento più importante per formare coscienze rispettose dei luoghi e delle persone che vivono le nostre comunità".

Sdegno e condanna anche da parte dell'Anpi di Imola e di Sesto Imolese che, con i responsabili Ettore Bacchilega e Bruno Solaroli, "considerano comunque come una offesa non solo ai partigiani e alla Resistenza, ma anche alla democrazia e alla convivenza sociale e libera, l'imbrattamento con scritte diffuse, del monumento nel parco pubblico di Sesto Imolese". In particolare, si legge nella nota, "ciò che colpisce di più sono la svastica e la croce per le nefandezze che ricordano (dittatura, fame, persecuzioni, guerre ecc...) che ci auguriamo siano frutto, sempre sgradevole e inaccettabile, di una trasgressione occasionale. Grave sarebbe se fosse opera di nostalgici e fanatici, storicamente ignoranti delle tragiche barbarie che il nazifascismo ha comportato, e che propongono oggi quel drammatico passato". Le associazioni invitano poi tutti a "partecipare venerdì 16 giugno alle 19,30  al deposito di un mazzo di fiori al monumento come segno di affetto e riconoscenza".