Imola, 16 aprile 2017 - Lotta all’evasione tra luci e ombre (bene il recupero Ici e Imu, male quello sulla Tares), boom dell’imposta di soggiorno e, più in generale, una pressione tributaria in crescita nonostante le aliquote invariate. E’ quanto emerge analizzando la relazione che accompagna il rendiconto 2016 della Giunta, al vaglio nei prossimi giorni della commissione Bilancio del Comune. Le tabelle dell’ente di piazza Matteotti evidenziano innanzitutto l’alta fedeltà fiscale dei contribuenti imolesi: su Imu, Tasi e addizionale Irpef relative all’anno appena trascorso sono state infatti rispettate le aspettative del bilancio di previsione. Sull’Imu, in particolare, a fronte degli oltre 15 milioni attesi a inizio 2016, a fine anno ne sono entrati in cassa 14,9 (percentuale di realizzo del 99,23%). Le entrate relative alla Tasi erano invece stimate – piuttosto prudentemente – in 82mila euro (poi riviste a 146mila euro), mentre a conti fatti hanno garantito un gettito definitivo di quasi 145mila euro (99,12%). Ancora più lineare l’incasso per l’addizionale Irpef: 6,4 milioni, con una percentuale di realizzo del 99,4%. Dalla Tari è entrato invece più del previsto: 11,2 milioni a dispetto dei 10,9 attesi a inizio 2016. Capitolo lotta all’evasione. I risultati migliori sono arrivati dal recupero di Ici e Imu: siamo oltre i 2 milioni di euro, vale a dire il 13% in più di quanto ci si aspettasse in fase previsionale.

Nota dolente la Tares: degli oltre 400mila euro di partite arretrate, ne sono entrati in cassa poco meno di 290mila. Poco più di 1 milione di euro lo hanno assicurato invece i diritti sulla pubblicità e 191mila euro quelli sulle affissioni pubbliche mentre, evidentemente per effetto dell’aumento delle presenze certificato nei giorni scorsi anche dalla società di promozione turistica IF, l’imposta di soggiorno ha garantito oltre 230mila euro. In pratica, più del 20% in più rispetto alle previsioni di inizio anno. A livello generale, le entrate da imposte e tasse dell’ente sono state realizzate al 99,89% rispetto all’ultima previsione e hanno fruttato un maggiore introito per il Comune di poco superiore al milione di euro. In virtù del quadro appena descritto, a Imola la pressione tributaria è stata nel 2016 di 659 euro pro capite, contro i 645 del 2015 e i 646,76 euro del 2014. Una cifra che risulta tra le più basse nel campione di 12 città emiliano-romagnole prese in esame dal Comune nella sua relazione. Una lista, questa, all’interno della quale solo Faenza e Cesena (ma parliamo in questo caso di consuntivi 2015) fanno meglio di Imola.

Scuole, strade e marciapiedi: così verrà utilizzato l’avanzo di amministrazione relativo al bilancio 2016. Un tesoretto da quasi 1,4 milioni di euro impiegato per intervenire laddove c’è sempre più bisogno. A partire dagli adeguamenti normativi delle scuole in materia di prevenzione incendi (oltre 700mila euro) e dalla manutenzione straordinaria delle strade da 175mila euro. Con una somma analoga a questa verranno invece riqualificati parcheggi e marciapiedi, mentre oltre 95mila euro andranno agli impianti sportivi comunali. Nella lista degli interventi da portare avanti nelle prossime settimane ecco anche 63mila euro per la ristrutturazione delle scuole dell’infanzia. In totale, compresi i 125mila euro destinati alla manutenzione straordinaria di una parte del palazzo municipale (ma ne sono stati già impegnati solo 31.400), fanno appunto 1 milione e 382.750 euro.